Non può essere il Cristo! Evangelo di Giovanni - Episodio 32

Questo articolo è la parte 32 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Fiumi d’acqua viva

Scaglia la prima pietra»


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Una parte dunque della gente, udite quelle parole, diceva: «Questi è davvero il profeta». Altri dicevano: «Questi è il Cristo». Altri, invece, dicevano: «Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo? La Scrittura non dice forse che il Cristo viene dalla discendenza di Davide e da Betlemme, il villaggio dove stava Davide?» Vi fu dunque dissenso, tra la gente, a causa sua; e alcuni di loro lo volevano arrestare, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie dunque tornarono dai capi dei sacerdoti e dai farisei, i quali dissero loro: «Perché non l’avete portato?» Le guardie risposero: «Nessuno parlò mai come quest’uomo!» Perciò i farisei replicarono loro: «Siete stati sedotti anche voi? Ha qualcuno dei capi o dei farisei creduto in lui? Ma questo popolino, che non conosce la legge, è maledetto!» Nicodemo (uno di loro, quello che prima era andato da lui) disse: «La nostra legge giudica forse un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quello che ha fatto?» Essi gli risposero: «Sei anche tu di Galilea? Esamina, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta». E ognuno se ne andò a casa sua.

(Giovanni 7:40-53 – La Bibbia)
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Leggendo l’evangelo di Giovanni abbiamo visto che Gesù sfidò i suoi contemporanei Giudei a investigare le Scritture per assicurarsi che era proprio lui il Messia promesso (Gv 5:39). Mosè e i profeti avevano scritto di lui quindi le scritture parlavano di lui. Eppure le persone si rifiutavano di credere che lui fosse il Messia.

Una delle ragioni per cui avevano difficoltà a credere in lui, come vediamo in questo brano, è che essi non erano accuratamente informati su Gesù. Pensavano di conoscerlo ma ignoravano molte cose sul suo conto.

Infatti qualcuno pensava che potesse essere “il profeta”, ovvero colui del quale aveva parlato Mosé in De 18:15: “Per te il SIGNORE, il tuo Dio, farà sorgere in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta come me; a lui darete ascolto!”. Altri cominciavano a pensare che potesse esser davvero il Cristo, il Messia, il Re di Israele inviato da Dio.

Ma le scritture insegnavano che il Messia doveva essere un discendente di Davide e provenire da Betlemme la città di Davide. Per quanto ne sapevano, Gesù veniva da Nazaret, dalla Galilea, non dalla Giudea e questo li confondeva. Inoltre probabilmente non erano sufficientemente informati sulla famiglia di Gesù.

Nicodemo aveva cercato di portarli ad indagare più accuratamente sul conto di Gesù, interrogandolo meglio prima di prendere decisioni avventate sul suo conto. Prima di condannare Gesù,secondo Nicodemo, avrebbero almeno dovuto ascoltarlo. Ma i capi dei sacerdoti e i farisei liquidarono Nicodemo in maniera piuttosto aspra:«Sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta».

Né il Messia, né il profeta sarebbero sorti da Nazaret in Galilea. Cosa poteva venire di buono da Nazaret? Già Natanaele al principio dell’evangelo di Giovanni aveva espresso i suoi dubbi in proposito. E per loro questo chiudeva la questione. Le persone del popolo potevano cascarci, persino le guardie erano rimaste toccate dalle parole di Gesù, ma coloro che conoscevano davvero la legge, i capi e i farisei, non sarebbero andati dietro a quell’impostore! Gesù non poteva essere il Cristo!

Eppure se avessero indagato in maniera più accurata, avrebbero scoperto che Gesù era proprio nato a Betlemme ed era un discendente di Davide, cosa che evidentemente essi ignoravano . Egli era anche il profeta di cui Mosè aveva parlato e che essi avrebbero dovuto ascoltare. La verità non sarebbe stata difficile da scoprire se solo non fossero stati superficiali.

Quei giudei non erano diversi da molte persone che ancora oggi si fermano alla superficie delle cose, senza andare a fondo, perdendo quindi l’opportunità di conoscere davvero chi è Gesù. Molti liquidano la bibbia come un libro pieno di cose inventate, di favole, di miti. Molti danno per scontato che Dio non esista, che la vita non abbia alcun senso e che non ci sia nessun bisogno di essere redenti. Altri pensano che solo i sempliciotti possono credere alle cose di cui parla la bibbia…

Ma se andassero in fondo alla questione, se leggessero davvero la bibbia con un cuore desideroso di conoscere la verità, potrebbero scoprire che le cose non stanno così. Scoprirebbero che la bibbia è un libro straordinario che si è formato nel corso di molti secoli eppure mantiene una coerenza senza pari, che parla di ciò che Gesù Cristo avrebbe fatto con molti secoli di anticipo, dalle prime pagine della Genesi. Ma soprattutto, scoprirebbero che Gesù è vivo, è davvero il Messia promesso ad Israele ed è anche il salvatore di tutta l’umanità, colui per mezzo del quale tutti noi possiamo instaurare una relazione con Dio, trovare il senso della nostra vita e ricevere vita eterna.

Non può essere il Cristo! Questo pensavano quei capi religiosi. Ma si sbagliavano. E se ti sbagliassi anche tu sul conto di Gesù? Perché non indaghi più a fondo per conoscerlo davvero?

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