Non solo sesso

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Il cantico dei cantici di Salomone.
Mi baci egli dei baci della sua bocca,
poiché le tue carezze sono migliori del vino.
I tuoi profumi hanno un odore soave;
il tuo nome è un profumo che si spande;
perciò ti amano le fanciulle!
Attirami a te!
( Noi ti correremo dietro! )
Il re mi ha condotta nei suoi appartamenti;
( noi gioiremo, ci rallegreremo a motivo di te;
noi celebreremo le tue carezze più del vino! )
A ragione sei amato!

(Cantico dei Cantici 1:1-4 – La Bibbia)

O mia sorella, o sposa mia, tu sei un giardino serrato,
una sorgente chiusa, una fonte sigillata.
I tuoi germogli sono un giardino di melagrani e d’alberi di frutti deliziosi,
di piante di cipro e di nardo…
… Sorgi, vento del nord, e vieni, vento del sud!
Soffiate sul mio giardino, perché se ne spandano gli aromi!
Venga l’amico mio nel suo giardino e ne mangi i frutti deliziosi!

(Cantico dei Cantici 4:12-13,16)

Sono venuto nel mio giardino, o mia sorella, o sposa mia;
ho colto la mia mirra e i miei aromi; ho mangiato il mio favo di miele;
ho bevuto il mio vino e il mio latte.
Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d’amore!
(Cantico dei Cantici 5:1)
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Il Cantico dei Cantici di Salomone non è un libro facile da leggere perché non è scritto in maniera cronologica ma è un idillio amoroso in cui vengono presentate in ordine sparso scene appartenenti a diversi periodi, il giorno del matrimonio, la camera nuziale, la prima notte di nozze, il corteggiamento, ecc.

Inoltre, il libro utilizza immagini familiari ad un lettore del mondo medio-orientale dell’epoca ma non sempre comprensibili al lettore occidentale di oggi.

L’argomento del libro mette inoltre a disagio alcune persone, sorprese di trovare nella bibbia descrizioni, anche con particolari piuttosto “spinti”, del rapporto, anche sessuale, tra un uomo e una donna.

Per questo motivo, spesso si tende a mettere in evidenza solo l’applicazione spirituale del libro evidenziando le analogie con il rapporto tra Cristo e la sua chiesa. Sebbene sia un’applicazione importante, non bisogna sminuire il valore del libro proprio per gli insegnamenti riguardanti il rapporto tra un uomo e una donna all’interno del matrimonio.

Il Cantico dei Cantici comincia proprio con le parole che abbiamo letto, l’esclamazione della sposa che nel giorno del matrimonio si prepara ad essere condotta negli appartamenti dello sposo, anticipando con il pensiero tali momenti. Ella pensa al momento in cui lo sposo la bacerà, l’accarezzerà, insomma si unirà a lei. Essa guarda con attesa trepidante alla prima unione sessuale che l’aspetta.

Nel secondo brano essa è paragonata dallo sposo ad una sorgente chiusa (ovvero una vergine) pronta ad aprire il proprio giardino (allusione al proprio corpo) al suo sposo. Ella invita lo sposo ad andare in quel giardino a coglierne i frutti deliziosi.

Nell’ultimo verso che abbiamo letto lo sposo è felice dopo essersi recato nel giardino, quindi dopo l’unione sessuale con la sua sposa.

Il coro conclude la sezione con l’affermazione che incita lo sposo e la sposa nella loro unione: “Amici, mangiate, bevete, inebriatevi d’amore!”

Come dicevo, alcuni potrebbero essere turbati nel leggere queste parole. Purtroppo, infatti, ci sono due atteggiamenti opposti nei confronti del sesso.

Da una parte, la pornografia, sempre più diffusa, svilisce il sesso, trasformandolo quasi in semplice esercizio ginnico, privato della componente più importante che dovrebbe accompagnare l’unione sessuale, ovvero l’amore. Dall’altra, per reazione a questa mercificazione del sesso ci sono molti cristiani che hanno quasi paura a considerare il sesso come una parte normale della vita matrimoniale e tendono a considerarlo poco importante.

Purtroppo l’uomo ha reso il sesso qualcosa di sporco al punto che non sappiamo più apprezzare il sesso vissuto come un dono di Dio per la coppia e siamo addirittura a disagio a parlarne, vero?

Ciò che emerge dal Cantico dei Cantici è uno splendido equilibrio. In esso infatti viene esaltato l’amore profondo che unisce un uomo e una donna attraverso sentimenti profondi ma anche attraverso il piacere sessuale all’interno della vita di coppia. E tutto questo è vissuto nel modo giusto all’interno del patto matrimoniale.

Nella bibbia il sesso è una componente fondamentale del patto matrimoniale. Esso è fondamentale per la procreazione ma anche per il mutuo piacere che deriva dall’unione sessuale stessa.

Tuttavia, l’amore che si esprime nell’unione sessuale, fisica, perde tutto il suo significato se non è accompagnato dalla volontà di amare l’altro rispettando il patto. L’amore che si esprime nel sesso dovrebbe essere espressione del sentimento che lega i due partner nonché dell’impegno reciproco che essi hanno preso l’uno verso l’altro unendosi in un patto.

Il sesso praticato senza un impegno verso il partner viene praticato solo per la propria soddisfazione e non quella dell’altro, diventando semplice lussuria, soddisfazione di istinti primari. D’altra parte cosa spinge milioni di uomini e donne, come confermato dalle statistiche, a passare il loro tempo davanti ad immagini pornografiche?

Che Dio ci guidi a recuperare il giusto equilibrio nel considerare queste cose, nel comprendere la bellezza del sesso come dono di Dio vissuto con gioia all’interno del patto matrimoniale. Al di fuori di esso si tratta solo di un appagamento di istinti che portano a cercarne sempre di più, ovunque, con chiunque, senza mai poter essere soddisfatti davvero.

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2 Comments

  1. Grazie Omar per aver parlato di questo argomento. C’è un grande bisogno di parlare apertamente della giusta sessualità. Siamo massicciamente e costantemente confrontati con concetti, insegnamenti e modi di vivere la sessualità: dai doppi sensi alla pornografia più spinta.

    Le statistiche riportano che è più facile avere una dipendenza dalla pornografia negli ambienti cristiani conservatori, proprio dove si parla meno di sessualità in modo aperto.
    Purtroppo affrontare i problemi legati alla sessualità, e in particolare alla pornografia, crea molto disagio e si preferisce non parlarne.

    Mi rendo conto che non è un argomento facile o privo di insidie, ma non parlarne è anche peggio. Bisogna trattare il tema della sessualità senza paura di affrontare le dipendenze che ne derivano e che spesso caratterizzano, a qualche livello, la nostra vita.
    Ritengo che nessuno possa sentirsi al riparo da questa tentazione, perché siamo tutti confrontati con la sessualità sbagliata e in particolare con le diverse forme di pornografia.

    Per esempio, qualcuno potrebbe considerare che non è un problema di pornografia guardare con desiderio ogni tanto una donna che passa in abiti succinti per strada o su qualche tipo di media, ma anche questa è dipendenza dalla pornografia. Non importa se accade di rado o molto frequentemente, se il livello di perversione è basso o alto, questo implica solo delle conseguenze diverse.

    Non credo che bisogna guardare a chi è più in giù nella spirale della dipendenza per sentitisi a posto, bisogna riconoscere che si è in questa spirale e cercare di capire come risalire la china, guardando a chi sta più in alto per ricevere incoraggiamento e non giudizio.

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