Operazione a cuore aperto

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Perciò, salpando da Troas, puntammo diritto su Samotracia, e il giorno seguente su Neapolis;
di là ci recammo a Filippi, che è colonia romana e la città più importante di quella regione della Macedonia;
e restammo in quella città alcuni giorni.
Il sabato andammo fuori dalla porta, lungo il fiume, dove pensavamo vi fosse un luogo di preghiera;
e sedutici parlavamo alle donne là riunite.
Una donna della città di Tiatiri, commerciante di porpora, di nome Lidia, che temeva Dio, ci stava ad ascoltare.
Il Signore le aprì il cuore, per renderla attenta alle cose dette da Paolo.
Dopo che fu battezzata con la sua famiglia, ci pregò dicendo: «Se avete giudicato ch’io sia fedele al Signore,
entrate in casa mia, e alloggiatevi».
E ci costrinse ad accettare.

(Atti 16:11-15 – La Bibbia)
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Una delle cose più strane del cristianesimo odierno è che molti si dicono cristiani senza aver mai ascoltato neanche un messaggio basato sulla parola di Dio, né aver mai letto un brano di quest’ultima.

Come si giunge alla fede se non ascoltando la parola di Dio? Dio ha scelto di salvare gli uomini proprio attraverso quella che Paolo definì la “pazzia della predicazione”.

Oggi, anche quando si predica, spesso non si utilizza la bibbia ma ci si accontenta di raccontare qualche testimonianza personale e di spiegare in poche parole ciò che Gesù ha fatto per coloro che ascoltano, presentandolo più come un amicone che come un salvatore.

Spesso non si sente neanche il bisogno di spiegare alle persone cos’è il peccato e perché è un problema. A volte le persone entrano a fare parte della chiesa (o ne hanno sempre fatto parte fin da piccoli) senza neanche comprendere le basi della propria presunta fede.

Non si può essere cristiani in maniera automatica, senza che accada qualcosa nella nostra vita. Questi versi ci aiutano a comprendere il meccanismo che Dio utilizza per ristabilire la comunione con noi.

A Filippi la comunità ebraica era probabilmente molto esigua, infatti nel luogo di preghiera non era presente nemmeno un rabbino che guidava gli incontri del sabato. A quanto pare, non erano presenti uomini ma c’era solo un gruppo di donne.

Però, tra quelle donne, ce n’era almeno una che si trovava nella condizione giusta per ricevere il messaggio del vangelo. Infatti di lei è detto innanzitutto che temeva Dio, quindi una donna che, pur non essendo ancora proselita giudea a tutti gli effetti, credeva nel Dio rivelato nelle scritture ebraiche. Questo è un punto di partenza importante.

Infatti è difficile che una persona che non abbia nessun interesse in Dio, si disponga ad ascoltare insegnamenti tratti dalla scrittura. Lidia aveva già fatto un passo importante perché in un mondo idolatra aveva deciso di adorare il Dio vivente e vero.

Lidia era interessata a conoscere di più Dio e, quindi, in lei si trovava un altro elemento importante: era ben disposta ad ascoltare ciò che Paolo diceva.

Cosa accadde mentre Paolo parlava a quella donna che temeva Dio ed era sinceramente alla ricerca della verità, ascoltando attentamente le parole di Paolo? Accadde che Dio aprì il suo cuore affinché potesse comprendere. Questo è un elemento fondamentale in una vera conversione cristiana.

Ho incontrato alcune persone che dicono di cercare Dio ma non ascoltano davvero. Alcuni lo cercano solo in maniera intellettuale e critica ma non si dispongono ad ascoltare davvero la sua voce.

Ma quando la parola di Dio incontra un cuore ben disposto, che sta cercando la verità, come quello di Lidia, lo Spirito di Dio agisce e porta il peccatore a comprendere il suo piano di salvezza in Gesù Cristo e lo conduce verso la fede. Il credente che pone la sua fede in Cristo, viene rigenerato, ovvero il suo Spirito viene trasformato dallo Spirito di Dio ed egli è in grado di essere in comunione con Dio.

La conversione non passa inosservata. Infatti, quando avviene una rigenerazione nel cuore del credente, i frutti non tardano a manifestarsi.
La conversione di Lidia fu immediatamente visibile nella sua disposizione a servire Paolo e i suoi compagni ospitandoli in casa sua. Ella coinvolse subito la sua famiglia e anche loro credettero al punto che furono battezzati.

Affinché possiamo definirci davvero cristiani deve esserci stata nella nostra vita un’operazione a cuore aperto. Dobbiamo cercare Dio, ascoltare la sua parola e disporci a riceverla affinché il Signore possa parlare al nostro cuore e possa trasformarci.

Quando le cose vanno in questo modo, come nella vita di Lidia, lo Spirito Santo non tarderà a mostrare il proprio frutto nella vita del credente.

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