Pane e pesci per tutti Evangelo di Giovanni - Episodio 22

Questo articolo è la parte 22 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

Naviga nella serie

«Non credete al Padre?

Niente da temere»


Novità! --Scarica "Pane e pesci per tutti" come un file PDF! --


Dopo queste cose Gesù se ne andò all’altra riva del mare di Galilea, cioè il mare di Tiberiade. Una gran folla lo seguiva, perché vedeva i miracoli che egli faceva sugli infermi. Ma Gesù salì sul monte e là si pose a sedere con i suoi discepoli.
Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina.
Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva verso di lui, disse a Filippo: «Dove compreremo del pane perché questa gente abbia da mangiare?» Diceva così per metterlo alla prova; perché sapeva bene quello che stava per fare. Filippo gli rispose: «Duecento denari di pani non bastano perché ciascuno ne riceva un pezzetto». Uno dei suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: «C’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente?» Gesù disse: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed erano circa cinquemila uomini. Gesù, quindi, prese i pani e, dopo aver reso grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece dei pesci, quanti ne vollero. Quando furono saziati, disse ai suoi discepoli: «Raccogliete i pezzi avanzati, perché niente si perda». Essi quindi li raccolsero e riempirono dodici ceste di pezzi che di quei cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avevano mangiato.
La gente dunque, avendo visto il miracolo che Gesù aveva fatto, disse: «Questi è certo il profeta che deve venire nel mondo». Gesù, quindi, sapendo che stavano per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo.

(Giovanni 6:1-15 – La Bibbia)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

indice-giovanni

Un’altra pasqua si stava avvicinando. Le persone lo avevano seguito perché erano rimaste impressionate dalle guarigioni che Gesù aveva compiuto. Forse le persone si stavano rendendo conto di chi Gesù fosse veramente? I numerosi segni, i “cartelli indicatori” che puntavano a Gesù come Messia stavano funzionando? Gesù non sembrava particolarmente entusiasta del successo ottenuto ma la folla incalzava ed egli fu mosso a compassione verso di loro e decise di soddisfare la loro fame facendo un altro miracolo.

Filippo aveva visto Gesù operare numerosi miracoli, eppure di fronte alla domanda di Gesù anche lui dimostrò di avere poca fede e si fermò alla superficie, considerando che il problema posto da Gesù non avesse alcuna soluzione pratica. Andrea, identificò almeno una soluzione che poteva andare bene per sfamare qualcuno ma anche lui di fronte al grande numero di persone era perplesso. Gesù in maniera molto semplice cominciò ad utilizzare ciò che i discepoli gli avevano messo a disposizione, dimostrando che egli poteva far fruttare ciò che loro avevano in un modo che loro stessi non osavano sperare. “Cosa sono per tanta gente?” aveva detto Andrea. Per il Signore possono essere molto e infatti bastarono e avanzarono per sfamare tutti. Anzi, le ceste di pane che avanzarono erano superiori al pane di partenza, a ulteriore dimostrazione del miracolo avvenuto. Dio non aveva solo provveduto il cibo ma ne aveva provveduto in abbondanza, infatti mangiarono finché furono saziati, quanto ne vollero.

A quel punto alcuni cominciavano a credere che Gesù fosse “il profeta che deve venire nel mondo”, un riferimento al Messia che troviamo in De 18:15-19 in cui Mosè aveva parlato di un profeta come lui al quale avrebbero dovuto dare ascolto, un profeta che Dio avrebbe dato loro ad un certo punto della storia, . Il fatto che Gesù avesse dato loro del pane, come Mosè aveva provveduto la manna, dovette sembrare particolarmente indicativo a molti di loro.

Pare che finalmente i segni di Gesù stessero sortendo il giusto effetto, vero? Eppure, non pare che Gesù si rallegri troppo di questo fatto, anzi la sua reazione, sapendo che stavano per venire a rapirlo per farlo re, fu quella di ritirarsi sul monte tutto solo. Perché? In fondo lo stavano riconoscendo finalmente come il Messia ed era logico che il Messia fosse incoronato re…

Gesù evidentemente sapeva che l’entusiasmo era solo momentaneo e legato al fatto di essere stati nutriti. C’erano stati pane e pesci per tutti e, come Gesù osserverà anche in seguito (Gv 6:26), essi lo cercavano perché avevano ricevuto un beneficio materiale.

Gesù sapeva che si trattava di un fuoco di paglia. Leggendo il resto del vangelo, vedremo che Gesù non rispondeva realmente alle loro aspettative inerenti il Messia. Infatti il tipo di Messia che essi si aspettavano era certamente un Re, uno che guariva e sfamava come stava avvenendo, un liberatore che li avesse affrancati dai Romani e che avesse riportato Gerusalemme al suo ruolo centrale come descritto nelle scritture, ma essi non avevano compreso dalle profezie che Egli doveva anche essere un servo sofferente che avrebbe dato la sua vita per liberarli da qualcosa di più grave dell’oppressione romana, liberarli in maniera definitiva dalla condanna che pesava su di loro come sul resto dell’umanità a causa del peccato! Come vedremo, nel loro modo parziale di vedere le cose un Messia sofferente, e a maggior ragione un Messia che sarebbe stato ucciso, era uno scandalo, qualcosa di inaccettabile.

Per questo motivo Gesù si ritirò da solo sul monte, lontano dal clamore. Egli era davvero un Re, il Re dei Re e un giorno sarebbe tornato per regnare, ma in quel momento la sua missione era un’altra e Gesù non poteva assecondare i loro desideri. I segni che Gesù faceva dovevano portare le persone a riconoscerlo come Messia ma anche ad ascoltare le sue parole. Nel resto del vangelo purtroppo si vedrà che molto spesso anche quelli che lo riconoscevano come Messia, in realtà rifiutavano la sua parola.

Anche noi oggi abbiamo bisogno di comprendere che Gesù è davvero il Re dei Re, ma alla sua prima venuta egli è venuto per dare la sua vita per noi. Gesù tornerà per regnare e noi possiamo fare parte del suo regno ma è necessario che comprendiamo anche ciò che quelle persone in quel momento non capivano, ovvero il fatto che il Messia pur essendo Re si è abbassato, ha umiliato se stesso ed è andato incontro alla morte sulla croce (Fi 2:6-11) proprio per ognuno di noi. Gesù potrebbe anche intervenire in maniera miracolosa nella nostra vita, magari lo ha già fatto, ma non servirebbe a nulla se questo non ci portasse davvero a riporre la nostra fede in lui per la nostra salvezza. Stiamo attenti perché anche noi , come quelle persone, potremmo essere interessati ad un Messia che procura pane e pesci per tutti, pur rimanendo insensibili alla sua parola e a cil che Lui ha fatto per la nostra salvezza.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Posted in Pensieri and tagged , , , .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!