Parole giuste al momento giusto

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Vi esortiamo,
fratelli,
ad ammonire i disordinati,
a confortare gli scoraggiati,
a sostenere i deboli,
a essere pazienti
con tutti.

(1Tessalonicesi 5:14 – La bibbia)
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Un errore che mi sono trovato spesso a fare nella mia vita è quello di parlare senza ascoltare veramente chi mi stava davanti.

Nel tempo, ho capito che si tratta di un errore molto comune.

Spesso abbiamo delle risposte preconfezionate, pronte ad essere dispensate a tutti coloro che ci capitano davanti, indipendentemente dal bisogno e dalla situazione in cui  essi si trovano.

Questo verso mi ha fatto riflettere molto sul fatto che le nostre parole devono essere adatte alla circostanza e devono tenere presente lo stato d’animo del nostro interlocutore.

Se non usiamo discernimento, potremmo ritrovarci a confortare chi avrebbe bisogno di riprensione e dare l’impressione di voler ammonire chi, invece, avrebbe bisogno del nostro conforto.

Così, dobbiamo imparare ad ammonire i disordinati.  A differenza di quanto si potrebbe pensare, io credo che la riprensione sia una delle parole più difficili da pronunciare, per timore di non ottenere l’effetto voluto ma una reazione negativa. Di conseguenza, molte volte rinunciamo ad ammonire chi si comporta male, quando, invece, sarebbe un atto d’amore nei suoi confronti affinché possa comprendere il proprio errore.

Se invece ci troviamo davanti qualcuno che è scoraggiato, siamo chiamati a pronunciare parole di conforto. Quando una persona soffre e si consuma nella tristezza, può essere una vera ancora di salvezza avere qualcuno vicino che possa recare conforto con le parole giuste. Confortare coloro che sono scoraggiati è uno dei modi migliori in cui possiamo investire il nostro tempo e le nostre parole,  ed è un servizio cristiano che dovrebbe essere valorizzato molto di più.

E se qualcuno è debole cosa dobbiamo fare? Dobbiamo sostenerlo, aiutarlo in modo che possa recuperare le forze e assicurarci che riesca a superare la sua debolezza.

E comunque, in tutti i casi, dobbiamo imparare ad essere pazienti.  Talvolta è proprio la nostra impazienza ad impedirci di ascoltare chi ci sta davanti, prima di parlare.  Per la troppa fretta ci troviamo a dispensare schiaffi dove dovremmo utilizzare carezze e a tollerare in maniera superficiale situazioni che invece necessiterebbero un nostro intervento energico.

Prego il Signore perché mi guidi a raccogliere questa esortazione in modo che possa imparare a rispondere in maniera adeguata ad ogni situazione. Voglio imparare ad utilizzare le parole giuste al momento giusto.

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