Persone giuste al posto giusto Episodio 16 - Libro di Neemia

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Questo articolo è la parte 16 di 31 nella serie Libro di Neemia

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«Un’impresa di Dio

Tu non sei un numero»


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Quando le mura furono ricostruite e io ebbi messo a posto le porte, e i portinai, i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni, diedi il comando di Gerusalemme ad Anania mio fratello, e ad Anania governatore della fortezza, perché era un uomo fedele e timorato di Dio più di tanti altri.
E dissi loro: “Le porte di Gerusalemme non si aprano prima che il sole scotti;
e mentre le guardie saranno ancora al loro posto, si chiudano e si sbarrino le porte;
e si pongano a fare la guardia gli abitanti di Gerusalemme, ciascuno al suo turno e ciascuno davanti alla propria casa”.
La città era grande ed estesa; ma dentro c’era poca gente, e non si erano costruite case.

(Neemia 7:1-4 – La bibbia)
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Serie completa pensieri sul libro di Neemia

Capitolo 7
Neemia 7:1-4 Persone giuste al posto giusto
Neemia 7:5-73 Tu non sei un numero
Altri capitoli di Neemia Vedi indice generale libro di Neemia

Neemia si era dedicato ad un lavoro molto pratico, quello della ricostruzione delle mura, ma ora cominciava il compito più difficile, quello di ricostruire le vite degli abitanti di Gerusalemme.

Per questo motivo, non mi stupisce che dopo aver ovviamente ripristinato le porte e i portinai, Neemia affermò che “i cantori e i Leviti furono stabiliti nelle loro funzioni”. I cantori e i leviti erano fondamentali per il buon funzionamento del tempio ovvero per l’adorazione. Questo ci fa comprendere che Neemia considerava il culto reso a Dio come una priorità, centrale nella vita della città. D’altra parte Israele è stato scelto da Dio come testimone del Dio Creatore dei cieli e della terra verso le altre nazioni, ed è proprio nell’adorazione dell’unico vero Dio la ragione stessa dell’esistenza di Israele come popolo. Israele nel passato si era invece allontanato da Dio, non essendo fedele al patto, motivo per cui Gerusalemme era stata data in mano ai Babilonesi. Ma ora bisognava assicurarsi che l’adorazione avesse di nuovo il suo posto centrale nella vita di Gerusalemme.

Inoltre, la causa principale della caduta di Gerusalemme era stato il susseguirsi di re che non erano stati fedeli a Dio. Per questo motivo un’altra priorità era avere le persone giuste al posto giusto per guidare il popolo. Neemia doveva ritornare a Susa per un periodo, per mantenere gli impegni presi con il re Assuero (Ne 1:6), quindi doveva affidare ad altri il governo della città. Ma che tipo di persone poteva scegliere per un compito così delicato?

Scelse una persona che lui conosceva molto bene, di cui poteva fidarsi, suo fratello Anani e scelse Anania governatore della fortezza con questa motivazione: perché era un uomo fedele e timorato di Dio più di tanti altri.

Fedele e timorato di Dio. Questo è il tipo di persona a cui Neemia poteva affidare la città. Tale compito richiedeva abilità ed esperienza ma soprattutto fedeltà a Dio. Avere delle persone umanamente capaci ma non sottomesse a Dio sarebbe stato un disastro per la città e Neemia lo sapeva bene. Neemia sapeva che le mura potevano proteggere il popolo dagli attacchi dei loro nemici, ma non potevano proteggere il popolo dal male più grande, ovvero la propria tendenza ad essere disubbidienti a Dio! Ci volevano le persone giuste al posto giusto per essere guide ed esempi, persone con un carattere pio che onorasse Dio.

Come abbiamo visto Neemia era stato un buon esempio e non poteva fare altro che lasciare a uomini altrettanto esemplari la guida della città. Il Signore vuole uomini competenti ma anche e soprattutto uomini fedeli e timorati di Dio. Ovviamente, le guide della città dovevano anche essere uomini saggi che sapevano essere vigili, proteggere la città. La città era ancora poco popolata considerando la sua estensione, quindi era necessario continuare a vigilare il perimetro delle mura, garantendo i turni di guardia e vigilando sull’apertura delle porte, non abbassando la guardia per nessun motivo.

Mentre potremmo essere molto occupati a costruire delle mura, dobbiamo ricordarci che Dio è soprattutto interessato a ricostruire le nostre vite. Neemia lo sapeva e si preoccupò di avere le persone giuste al posto giusto per il buon funzionamento della città e del tempio, preoccupandosi soprattutto delle caratteristiche spirituali delle persone coinvolte.

Anche il popolo di Dio oggi, ha bisogno delle persone giuste al posto giusto. Quali sono normalmente i nostri criteri nell’affidare un compito nella chiesa? Ci preoccupiamo di cercare persone fedeli e timorate di Dio oppure ci affidiamo solo a criteri quali la simpatia o il titolo di studio? Che Dio ci guidi nell’avere i giusti criteri di scelta.

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2 Comments

  1. Che Dio dia discernimento a chi quida una chiesa a scegliere le persone giuste ,pregando e farsi quidare dallo Spirito Santo così si eviterebbero tanti scandali nella chiesa ❤️

  2. E nello stesso tempo questo vale. Anche per noi genitori chef stare in continua preghiera e faci quidare dallo Spirito Santo per fare scelte che portano la famiglia a Cristo

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