Pesci buoni e pesci cattivi


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Il regno dei cieli è anche simile a una rete
che, gettata in mare,
ha raccolto ogni genere di pesci;
quando è piena, i pescatori la traggono a riva,
poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi,
e buttano via quello che non vale nulla.
Così avverrà alla fine dell’età presente.
Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti
e li getteranno nella fornace ardente.
Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.

(Matteo 13:47-50 – La bibbia)
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Ogni tanto incontro delle persone veramente deluse dalla religione ed in particolare dal cristianesimo. Il motivo di tale delusione è spesso il comportamento di molti sedicenti cristiani i quali negano nei fatti ciò che proclamano a parole.

Alcuni mi dicono:”Quando vedrò tutti i cristiani comportarsi in maniera coerente, allora crederò…” . Caro amico, se la pensi così,  allora mi spiace dirti che tu non crederai mai.

La similitudine che Gesù utilizza in questi versi ci fa comprendere infatti che la selezione avverrà solo alla fine, non oggi.
[mp3-popout tracks=”FEED:/wp-content/uploads/2014/03″ dload=”y” pick=”5″ shuffle=”y” captions=”Pensieri giornalieri casuali di Marzo” style=”outline nolistbutton” list=”n” pos=”right”] Non possiamo oggi evitare che avvengano scandali, non possiamo oggi pensare che non ci saranno più falsi evangelisti che ruberanno i nostri soldi né falsi pastori o preti che molesteranno le  nostre donne.

So che qualcuno sarà disturbato da questi pensieri, ma io credo che non possiamo essere così ingenui da pensare che chiunque si dica cristiano o credente, automaticamente lo sia. Questo non è stato vero nella storia passata nè può esserlo oggi.

Gesù era venuto in mezzo al popolo di Israele, il popolo a cui Dio aveva rivelato la sua legge, eppure non tutti gli Israeliti erano necessariamente devoti a Dio. Allo stesso modo, nella chiesa possono entrare tutti, con relativa facilità.  Si aderisce alla fede cristiana spesso alzando una mano e facendo un bagno con dell’acqua, e mettendo poi una croce sul petto o un pesce sulla propria automobile. Ma quanti si preoccupano poi se una vita è stata davvero trasformata da Dio? Poi, quando succede uno scandalo tutti allargano gli occhi dicendo:”Come è possibile che accadano queste cose?”. Credo che oggi ci sia troppa superficialità nel considerare cristiano chiunque dichiari di esserlo.

Nella chiesa troviamo  molti credenti sinceri ma troviamo anche persone che  non hanno un rapporto con il Dio in cui dicono di credere. È un fatto innegabile che mette semplicemente in luce la natura umana per quello che è. 

La rete a cui Gesù faceva riferimento nella similitudine era una grande rete che veniva gettata tra due imbarcazioni e quindi trascinava tutto ciò che si trovava in mezzo. Questo è ciò che accade anche oggi nella chiesa: la rete si riempie di pesci di ogni sorta,  e solo quando la rete verrà portata a riva ci potrà essere una selezione dei pesci buoni da quelli cattivi. Questo, per tornare alla similitudine di Gesù, avverrà solo alla fine dell’età presente, ovvero quando ci sarà il giudizio e il tempo, così come lo conosciamo, finirà per fare spazio all’eternità.

Quando qualcuno mi dice che non crede in Dio perché è stato scandalizzato dalle cose che accadono nella chiesa, sono certamente dispiaciuto, ma è una scusa che non posso accettare.

Io e te non siamo meno responsabili davanti a Dio perché altri si sono comportati male.

Io e te siamo chiamati a rispondere di noi stessi a Dio.

Io e te dobbiamo preoccuparci di non essere noi stessi motivo di scandalo per altri, ma non dobbiamo stupirci che nella rete  ci siano anche pesci cattivi.  Ricordiamoci che, prima o poi, quella rete verrà trascinata a riva e allora ogni pesce apparirà per ciò che è. E sono pronto a scommettere che ci sarà molto pesce  da scartare.

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