Un prezzo elevato

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Perciò, dopo aver predisposto la vostra mente all’azione, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo.
Come figli ubbidienti, non conformatevi alle passioni del tempo passato, quando eravate nell’ignoranza;
ma come colui che vi ha chiamati è santo, anche voi siate santi in tutta la vostra condotta,
poiché sta scritto: «Siate santi, perché io sono santo».
E se invocate come Padre colui che giudica senza favoritismi, secondo l’opera di ciascuno, comportatevi con timore durante il tempo del vostro soggiorno terreno;
sapendo che non con cose corruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri padri,
ma con il prezioso sangue di Cristo, come quello di un agnello senza difetto né macchia.
Già designato prima della creazione del mondo, egli è stato manifestato negli ultimi tempi per voi;
per mezzo di lui credete in Dio che lo ha risuscitato dai morti e gli ha dato gloria affinché la vostra fede e la vostra speranza siano in Dio.

(1Pietro 1:13-21 – La Bibbia)

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È piuttosto normale essere riconoscenti verso qualcuno che ci ha fatto del bene. Che si tratti di cose grandi o di cose piccole, non ci sentiamo tranquilli finché non abbiamo trovato un modo per sdebitarci.

Ci sono però occasioni in cui è impossibile sdebitarsi. Se qualcuno dovesse, ad esempio, salvarci la vita, non è detto che avremmo l’occasione per fare altrettanto. Di sicuro, comunque, non ci dimenticheremmo mai di quella persona, la quale avrebbe sempre un posto speciale nel nostro cuore.

In questo brano Pietro esorta il credente ad essere sobrio, ovvero lucido, a valutare le cose per quello che sono, tenendo conto della grande speranza che Dio gli ha riservato. Questo dovrebbe spingerlo a vivere una vita consacrata a Dio, nell’ubbidienza, una vita santa, diversa, speciale, dedicata a Dio.

Dio è santo e si aspetta santità dai suoi figli. La santità non è qualcosa di riservato a pochi ma qualcosa che Dio prevede per tutti coloro che, essendo suoi figli, lo chiamano Padre.

Chi chiama Dio suo padre, dovrebbe farlo tenendo presente con Chi ha a che fare. Se lo chiamiamo padre siamo esortati a comportarci con il giusto timore, con la giusta riverenza nei Suoi confronti.

Ma ciò che mi colpisce in questo brano è il fatto che il credente dovrebbe vivere una vita santa soprattutto per rispetto, riconoscenza e amore verso Gesù Cristo e per ciò che lui ha fatto! Infatti il credente deve ricordarsi che la salvezza che gli è stata offerta gratuitamente, ha avuto un prezzo elevato! Tutto l’oro e l’argento di questo mondo non sarebbero bastati a pagare il nostro debito con Dio, ma Gesù ci ha riscattati offrendo la propria vita come prezzo di riscatto.

Gesù è stato designato prima della creazione del mondo per svolgere questo compito. Dio ha stabilito che egli pagasse con la propria vita il debito che avremmo dovuto pagare noi.

Ai tempi di Mosè, nella notte in cui gli Israeliti uscirono dall’Egitto, Dio aveva risparmiato coloro che avevano messo sulla porta della propria casa il sangue di un agnello senza difetto né macchia, quando morirono tutti i primogeniti nel paese d’Egitto. Allo stesso modo, Dio salva coloro che hanno creduto nell’efficacia del sacrificio di Gesù Cristo per la loro vita. Ecco perché il sangue di Gesù, simbolo della sua morte, viene paragonato a quello di un agnello senza difetto né macchia.

Egli è morto ma è anche risorto, ricordandoci che anche noi siamo destinati a risorgere e a vivere per sempre. La morte e la risurrezione di Gesù diventano quindi il il sigillo di garanzia della nostra redenzione, il fondamento della nostra fede.

Quanto ha fatto per noi Gesù Cristo! Quanto gli è costato ognuno di noi! Non potremmo mai sdebitarci, non potremmo mai essere abbastanza riconoscenti. Il credente sobrio, che ha davvero compreso ciò che Gesù ha fatto e quali grandi benedizioni abbiamo ricevuto in Lui, sentirà una grande spinta a vivere la sua vita in ubbidienza a Dio. Non farlo significherebbe disprezzare il prezzo elevato con cui Gesù ha riscattato le nostre vite.

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