Problemi e opportunità Episodio 9 - Libro di Neemia

Questo articolo è la parte 9 di 31 nella serie Libro di Neemia
pietre-sepolte_ris
Quando Samballat udì che noi costruivamo le mura,
si adirò, s’indignò moltissimo,
si fece beffe dei Giudei,
e disse in presenza dei suoi fratelli e dei soldati di Samaria:
«Che fanno questi Giudei indeboliti?
Li lasceremo fare? Offriranno sacrifici?
Finiranno in un giorno?
Faranno forse rivivere delle pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco?» 
Tobia l’Ammonita, che gli stava accanto, disse:
“Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra,
farà crollare il loro muro di pietra!”
Ascolta, o Dio nostro, come siamo disprezzati!
Fa’ che i loro oltraggi ricadano sul loro capo
ed esponili al disprezzo in un paese di deportazione!
Non perdonare la loro colpa,
e non sia cancellato davanti a te il loro peccato;
poiché hanno provocato la tua ira in presenza dei costruttori.
Noi dunque ricostruimmo le mura,
che furono dappertutto innalzate fino a metà altezza;
e il popolo aveva preso a cuore il lavoro.

(Neemia 4:1-6 – La Bibbia)
Ascolta audio mp3
Play
Vuoi ricevere altri pensieri come questo?

Iscriviti per ricevere via email i nuovi pensieri pubblicati su Oggi In Cristo

Potrai cancellare l'iscrizione cliccando sul link presente in ogni email.

Serie completa pensieri sul libro di Neemia

Capitolo 4
Neemia 4:1-6 Problemi e opportunità
Neemia 4:7-23 Muratori a mano armata
Altri capitoli di Neemia Vedi indice generale libro di Neemia

Le mura di Gerusalemme erano talmente mal ridotte che  Samballat  non esitò a definirle “pietre sepolte sotto mucchi di polvere e consumate dal fuoco”. Il suo compare Tobia rincarò la dose prendendosi gioco del lavoro che i Giudei stavano svolgendo: “Costruiscano pure! Se una volpe ci salta sopra, farà crollare il loro muro di pietra!”

L’impresa che Neemia e il resto dei Giudei stavano cercando di portare avanti sembrava impossibile agli occhi dei loro nemici. Come sarebbero riusciti a risistemare quelle mura in maniera efficace in un tempo così breve? Eppure i lavori procedevano spediti, le mura salivano a vista d’occhio rendendo Gerusalemme una città che sarebbe stata difficilmente attaccabile in futuro. Per questo motivo i nemici dei Giudei erano indispettiti e tentavano di scoraggiare il popolo.

Non era facile lavorare mentre i nemici cercavano di scoraggiare ma Neemia non si lasciò spaventare dall’impresa che aveva davanti, anzi proprio in mezzo all’opposizione pregò il Signore perché  tenesse conto del disprezzo dei nemici e li ripagasse per il loro atteggiamento. Neemia non perse troppo tempo a dibattere con i suoi oppositori ma affidò a Dio la sua causa e proseguì con il suo lavoro.

Anche se il lavoro era difficile, Neemia e il resto del popolo continuarono a lavorare speditamente. Lì dove i loro nemici vedevano solo pietre vecchie e sepolte, Neemia guardava avanti con fiducia vedendo già il muro ricostruito con gli occhi della fede. La sua fiducia fu trasmessa anche al popolo che infatti prese a cuore il lavoro e continuò a lavorare con entusiasmo.

Ti è mai capitato di trovarti davanti a situazioni complicate, che non lasciano molte speranze? Quando ti trovi davanti ad un cumulo di macerie non è facile vederlo come un’opportunità. Inoltre, se intorno a te hai solo persone che cercano di scoraggiarti, il compito diventa ancora più arduo.

La maggior parte delle persone passa la vita a lamentarsi del lavoro che ha, della propria famiglia, della chiesa in cui si trova, dando sempre la colpa ad altri della propria situazione. Sembra che tali persone vedano solo mucchi di pietre sepolte ovunque guardino.  Vedono problemi ovunque ma non riconoscono le opportunità.

La capacità di vedere un problema di difficile soluzione come un’opportunità è davvero una grazia. Tutti sono capaci di ammirare delle mura ben fatte, ma ci vuole fede per vedere le mura quando davanti si ha solo un mucchio di macerie come quello che Neemia aveva di fronte a sé…

Quando ci sono delle difficoltà, quando ci sentiamo circondati da persone che sembrano remare contro, quando ci sembra che non ci sia niente da fare, che nessuno ci capisca o ci voglia dare una mano,  quando ci sentiamo soli e incompresi anche da coloro che dovrebbero condividere la nostra fede,  abbiamo davanti una grande opportunità, quella di dipendere da Dio in ogni cosa, lasciando che sia Lui a rimuovere gli ostacoli, mostrandoci la strada da percorrere.

Come vedremo nel resto del libro, Neemia riuscì a portare a termine una grande impresa in poco tempo. Ma cosa sarebbe stato se Neemia si fosse  scoraggiato di fronte al problema? Cosa sarebbe stato se non avesse colto l’opportunità?

A volte può capitare di essere scoraggiati e di non riuscire a vedere davanti a noi altro che pietre sepolte sotto mucchi di polvere. Può capitare quindi di chiedersi se vale la pena andare avanti. Ma quando ci rendiamo conto che stiamo facendo qualcosa di buono, di utile, quando abbiamo la certezza che Dio stia guidando la nostra opera, allora ci preoccupiamo solo di agire secondo la sua volontà, senza preoccuparci di ciò che accade intorno, delle critiche, delle difficoltà.

Se ci affidiamo a Dio, Egli stesso ci darà di vedere l’opportunità di ricostruire un muro lì dove prima vedevamo solo pietre ammucchiate l’una sull’altra.
Lamentarci e lasciarci scoraggiare di fronte ad un problema non ci aiuta a risolverlo, ma confidare in Dio con la voglia di essere parte della soluzione può darci la possibilità di vedere ciò che Neemia ha visto, pietre sepolte che tornano a vivere.

Naviga nella serie<< Lavorare fianco a fiancoMuratori a mano armata >>
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Posted in Pensieri and tagged , , .

3 Comments

  1. Complimenti li Signore vi benedica ha dal giorno che vi seguo sto avendo tante benedizione ora sto capendo la Bibbia siete di grande aiuto i Gloria a Diio grazie. Da Fina

  2. Questo commento calza pennello nel periodo di crisi che viviamo vedere in quello che definiamo “tragedia”,”disgrazia” non l fine di qualcosa,ma l’inizio di qualcosa di nuovo
    Ma come si fa?E’ un grazia che dobbiamo chiedere al Signore?
    Dio ti benedica

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!