Puoi solo guadagnarci

Omar Stroppiana

Omar Stroppiana

Ciao, mi chiamo Omar Stroppiana. Sono un ingegnere elettronico e lavoro a Torino nel campo automotive. Sono sposato e padre di 2 figli. Sono un cristiano e sono un appassionato lettore della bibbia. Su questo blog condivido alcune riflessioni bibliche giornaliere. Io sono membro di una assemblea cristiana evangelica, tuttavia, questo sito non vuole promuovere una denominazione specifica ma una genuina fede in Gesù Cristo. Questo sito inoltre non ospita pubblicità a pagamento. Se vuoi metterti in contatto con me puoi farlo utilizzando i seguenti contatti:

Potrebbe anche interessarti...

3 risposte

  1. Interessante quello che hai scritto, grazie. Io direi pero’ che un cristiano non deve rinunciare a troppe cose: la vita cristiana e’ “piena” e varia, non come quella di un monaco di clausura :)

    • Questo è assolutamente vero. Infatti Nabucodonosor faceva il re, non il monaco :)
      In effetti molte volte le persone hanno paura della fede proprio perché credono che da quel momento in poi la loro vita sarà in qualche modo penalizzata. L’umiltà a cui mi riferivo nel breve articolo è quella ribadita nei giorni precedenti, ovvero la necessità per l’uomo di rendersi conto che ha bisogno di avere un rapporto con il Suo creatore. Nabucodonosor fino a quel momento aveva vissuto pensando che tutto dipendesse dalla propria abilità. Ha dovuto invece riconoscere che anche lui doveva essere sottomesso a Dio. Questa umiltà lo ha portato poi a vivere una vita decisamente migliore di prima.

  2. Domenico Irollo scrive:

    Grazie Omar per aver voluto condividere questa riflessione. In effetti, la conversione di Nabucodonosor, come ogni vera conversione, passa attraverso l’umiliazione. É un rinunciare a sé stessi, al proprio orgoglio, a quel senso di indipendenza da Dio, prima ancora che un rinunciare a qualcosa o a fare qualcosa. É la consapevolezza dell’inestimabile valore dell’Altissimo, Colui che vive in eterno, e nel contempo, del fatto che tutti gli abitanti della terra – me compreso – sono un nulla davanti. Gesú un giorno disse che “il regno dei cieli é simile a un tesoro nascosto nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha” – e sottolineo “gioia” – “va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo” (Evangelo di Matteo 13:44). Possa il Padre, per mezzo della Sua Parola e del Suo Santo Spirito, mostrarci sempre più e convincerci della eccellenza della Sua Persona e del Signore Gesù ed a desiderare perciò la Sua comunione più di ogni altra cosa… per questo obiettivo dobbiamo “vendere” o rinunciare a tutto ed a quanto ci é piú caro, e cioé noi stessi? Non importa, lo faremo con gioia perché in fin dei conti stiamo rinunciando al nulla…

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!

Newsletter nuovi articoli:
Iscriviti