Quando la bugia piace

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I profeti profetano bugiardamente;
i sacerdoti governano agli ordini dei profeti;
e il mio popolo ha piacere che sia così.
Che cosa farete voi quando verrà la fine?

(Geremia 5:31 – La Bibbia)

Infatti verrà il tempo
che non sopporteranno più la sana dottrina,
ma, per prurito di udire,
si cercheranno maestri in gran numero
secondo le proprie voglie,
e distoglieranno le orecchie dalla verità
e si volgeranno alle favole. 

(2Timoteo 4:3-4 – La Bibbia) 

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Le bugie hanno il loro fascino. A volte fa piacere se qualcuno ci dice delle cose carine, anche se sappiamo che si tratta di bugie.  Magari, dentro di noi , sappiamo che le cose non stanno proprio così però la verità può darci fastidio quando mette in luce i nostri difetti sfidandoci a cambiare.

Così, quando leggiamo questi versi, a prima vista potrebbe sembrare strano che un popolo abbia piacere ad essere governato da profeti bugiardi e sacerdoti corrotti. Però, quando ci riflettiamo meglio, ci accorgiamo che la natura umana ben si rispecchia in questo tipo di atteggiamento.

Ai connazionali di Geremia faceva comodo ascoltare profeti che parlavano di pace e illudevano il popolo che non ci fosse alcun pericolo. Era proprio quello che volevano sentirsi dire per continuare a vivere le proprie vite nell’ingiustizia, incuranti della riprensione di Dio. Da una parte c’era Geremia che li scongiurava a cambiare il proprio comportamento perché Dio stava per giudicarli e la loro amata città stava per essere presa. Dall’altra c’erano persone che dicevano loro di stare tranquilli perché nulla di male sarebbe accaduto loro… Era poi così strano che preferissero le bugie?

Il secondo verso che abbiamo letto, tratto dal nuovo testamento,  presenta una situazione analoga in un contesto molto più vicino a noi.  Paolo stava istruendo Timoteo a prepararsi alle difficoltà che ci sarebbero state negli “ultimi tempi” e, dopo averlo esortato in vari modi, lo avverte del fatto che, predicando il vangelo, si troverà davanti persone che preferiranno cercarsi maestri che dicano loro delle cose piacevoli alle loro orecchie. Ameranno le favole e odieranno la verità.

Non è questa la situazione in cui ci troviamo oggi? Sempre più spesso, anche coloro che si dicono cristiani, rifiutano la verità delle scritture per andare dietro a comode bugie. Cerchiamo interpretazioni bibliche che ci permettano di restare nel peccato, cerchiamo chiese che ci permettano di vivere le nostre vite schizzofreniche, divisi tra la volontà Dio e le nostre voglie, senza che nessuno ci dica nulla.  E dall’altra parte profeti e predicatori dell’ultima ora sono ben contenti di lasciarsi addomesticare dalle esigenze del mercato al grido di “Diamo alla gente ciò che vuole e riempiamo le nostre tasche!”

Ma le comode bugie ai tempi di Geremia non hanno impedito che la città fosse presa. Pensiamo forse che sarà diverso per questa generazione?

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