Quanto sono in gamba!

Condividi questo articolo su:

Novità! --Scarica "Quanto sono in gamba!" come un file PDF! --


Due uomini salirono al tempio per pregare;
uno era fariseo, e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così dentro di sé:
“O Dio, ti ringrazio che io non sono come gli altri uomini,
ladri, ingiusti, adùlteri; neppure come questo pubblicano.
Io digiuno due volte la settimana;
pago la decima su tutto quello che possiedo”.
Ma il pubblicano se ne stava a distanza
e non osava neppure alzare gli occhi al cielo;
ma si batteva il petto, dicendo:
“O Dio, abbi pietà di me, peccatore!”
Io vi dico che questo tornò a casa sua giustificato,
piuttosto che quello;
perché chiunque s’innalza sarà abbassato;
ma chi si abbassa sarà innalzato».
(Luca 18:10-14 – LA BIBBIA)

Gli occhi alteri e il cuor superbo,
lucerna degli empi,
sono peccato.
(Proverbi 21:4)

L’orgoglio abbassa l’uomo,
ma chi è umile di spirito ottiene gloria.
(Proverbi 29:23)

Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

La bibbia stigmatizza l’alterigia, l’orgoglio, la superbia in maniera particolare come peccati che Dio non sopporta. Infatti, ci sono un gran numero di versi che vi fanno riferimento.

È difficile trovare qualcuno che ne sia totalmente immune. Anzi, se pensiamo di esserne immuni, stiamo attenti perché rischiamo proprio di ragionare come quel fariseo: “Meno male  che io non sono come gli altri. Signore ti ringrazio perché io sono proprio una brava persona, sono proprio in gamba!”

Sicuramente dobbiamo ringraziare Dio per ciò che ci ha dato, per la sua salvezza, per la gioia di essere suoi figli, ma non abbiamo il diritto di pensare a noi stessi come se fossimo più meritevoli di altri nei confronti di Dio.

Il fariseo guardava il pubblicano dall’alto in basso, con disprezzo. Invece di riconoscere il proprio stato di peccato e ringraziare Dio per la sua grazia, poneva se stesso su un piedistallo, vantandosi della sua capacità di osservare alcune regole.

Noi siamo piuttosto chiamati a metterci nei panni degli altri, riconoscendo che, se non fosse per l’amore di Dio, noi non saremmo tanto diversi dal nostro prossimo. L’unica cosa che ci distingue è l’incontro con Gesù e con la sua grazia, la quale può toccare il nostro prossimo come ha toccato noi.

In questa parabola di Gesù, si scopre che poco più in là il pubblicano tanto disprezzato dal fariseo, non osava neanche alzare gli occhi verso il cielo ed implorava pietà perché si rendeva conto di essere un peccatore.

La conclusione di Gesù ci fa riflettere. La preghiera del fariseo, che agli occhi degli altri era sicuramente più a posto con Dio, era una preghiera ipocrita che non sortì effetto alcuno, mentre il pubblicano tornerà a casa giustificato da Dio.

Dio odia la superbia. Dobbiamo presentarci davanti a Lui con un atteggiamento umile, come quel pubblicano, consci che non meritiamo nulla e riconoscenti per tutto ciò che il Signore ci ha dato e ci darà ancora nella sua grazia.

Chiunque s’innalza sarà abbassato; ma chi si abbassa sarà innalzato. L’umiltà di spirito è la chiave per accedere alla gloria.

Abbassiamo la testa con umiltà di fronte a Colui che ci ha fatti e riconosciamo che abbiamo bisogno di essere riconciliati con Lui attraverso l’opera di Gesù.

Non eravamo degni di essere chiamati suoi servi ed egli addirittura ci ha dato il diritto di essere chiamati suoi figli. Quando ci rendiamo conto di questo, la gioia riempie il nostro cuore e abbiamo il desiderio di condividere la buona notizia con gli altri.

Non guarderemo infatti gli altri dall’alto verso il basso ma ci renderemo conto che, di fronte a Dio, nessuno può vantare dei meriti. Siamo tutti sullo stesso piano, peccatori immeritevoli, eppure oggetto dell’amore di Dio.

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo puoi scrivermi a oggi@incristo.net. Aiutami a diffondere i pensieri di questo blog condividendo sui social newtworks. Grazie
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged , , .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!