Quello che dicono di te

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Mi sono rallegrato molto
quando sono venuti alcuni fratelli
che hanno reso testimonianza della verità che è in te,
del modo in cui tu cammini nella verità. 
Non ho gioia più grande di questa:
sapere che i miei figli camminano nella verità. 

(3 Giovanni 3,4 – La Bibbia)

Carissimo, tu agisci fedelmente
in tutto ciò che fai in favore dei fratelli,
per di più stranieri.
Questi hanno reso testimonianza del tuo amore,
davanti alla chiesa;
e farai bene a provvedere al loro viaggio in modo degno di Dio; 

(3Giovanni 5,6 – La Bibbia)

A Demetrio è stata resa testimonianza 
da tutti e dalla stessa verità;
e anche noi gli rendiamo testimonianza 
e tu sai che la nostra testimonianza è vera. 

(3 Giovanni 12 – La Bibbia) 

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Ciò che siamo emerge nel nostro modo di vivere. Non possiamo sottrarci a questa realtà.

Tutti noi abbiamo una certa opinione di noi stessi, ma ciò che diciamo di noi stessi ha poca importanza se viene poi smentito dalla testimonianza che gli altri  danno di noi.

C’è qualcosa, anche poco, che stiamo lasciando a coloro che ci circondano in modo che possano rendere una  buona testimonianza di noi?  O semplicemente nessuno si sta accorgendo del nostro passaggio su questa terra?

Avete mai pensato a ciò che potrebbero dire di voi, al vostro funerale, coloro che vi conoscono? Sarebbero imbarazzati di voi, sapendo che vi dichiaravate cristiano, ma non trovando nulla di positivo da dire nei vostri confronti? Magari userebbero le solite parole di circostanza come “era un brav’uomo…” senza ulteriori specificazioni, per superare l’imbarazzo?

Di cosa rendevano testimonianza le persone che venivano in contatto con Gaio e Demetrio? Rendevano testimonianza del loro modo di camminare nella verità (v.3) ovvero del loro comportamento coerente con la  fede.

Se ci pensi bene, noi non possiamo entrare nel cuore di un uomo ma osserviamo come si comporta, pertanto la nostra testimonianza si basa essenzialmente sul suo comportamento, non sulle sue convinzioni interiori. Ed è logico che sia così perché il comportamento manifesta ciò che si ha nel cuore. L’apostolo Giovanni esprimeva la sua gioia non perché coloro che si erano convertiti attraverso la sua predicazione (i suoi figli) sapevano la verità, ma perché camminavano nella verità.  Il cammino è la dimostrazione che la verità si è radicata nel cuore e ha portato frutto.

È vero qualcuno potrebbe anche averti frainteso e qualcuno potrebbe anche parlare male di te per partito preso, ma, in linea di massima, quello che gli altri dicono di te, se negativo e confermato dai fatti, può essere fonte di imbarazzo o addirittura motivo di biasimo.

Leggendo questi versi, mi chiedo cosa vedano gli altri in me. Quando rivelo agli altri di essere un cristiano, questo li coglie di sorpresa, li mette in imbarazzo, o è per loro la conferma di qualcosa che vedevano già nel mio modo di essere? Potrebbero rendere buona testimonianza di me?  Ci sono già persone che rendono buona testimonianza di me? Qualcuno potrebbe pronunciare per me le stesse parole che Giovanni ha scritto per Demetrio e Gaio?

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