Regina per caso?

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Allora Ester ordinò ad Atac di andare da Mardocheo e di dirgli: «Tutti i servitori del re e il popolo delle sue provincie sanno che se qualcuno, uomo o donna che sia, entra dal re nel cortile interno, senza essere stato chiamato, per una legge che è uguale per tutti, deve essere messo a morte, a meno che il re non stenda verso di lui il suo scettro d’oro; nel qual caso, ha salva la vita. E io sono già trenta giorni che non sono stata chiamata per andare dal re».

Le parole di Ester furono riferite a Mardocheo.  E Mardocheo fece dare a Ester questa risposta: «Non metterti in mente che tu sola scamperai fra tutti i Giudei perché sei nella casa del re.  Infatti se oggi tu taci, soccorso e liberazione sorgeranno per i Giudei da qualche altra parte; ma tu e la casa di tuo padre perirete; e chi sa se non sei diventata regina appunto per un tempo come questo?» 

(Ester 4:10-14 – La Bibbia) 

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La storia sembra scorrere attraverso una serie di eventi improbabili, incredibili, sorprendenti.

Se non crediamo che esista un Dio, dobbiamo pensare che la storia sia assolutamente casuale, frutto di coincidenze che si susseguono continuamente.

In un certo senso, il libro di Ester ci fa vedere la storia così come la conosciamo, la storia che scorre come se Dio non ci fosse.  In  questo libro non viene mai fatto un riferimento diretto a Dio e non vi sono riportati miracoli o eventi soprannaturali.  Viene però narrata una storia attraverso la quale si vede che il popolo dei Giudei è stato protetto, attraverso una serie di coincidenze che mostrano un Dio che agisce dietro le quinte della storia.

Nei primi capitoli del libro, apprendiamo che il Giudeo Mardocheo aveva allevato Ester, figlia di suo zio, e questa era talmente bella che fu scelta dal re Assuero per diventare regina.  È un fatto piuttosto sorprendente che una ragazza Giudea possa aver raggiunto una posizione del genere, e, nel procedere del libro, capiamo che si trattò di un fatto fondamentale per la salvezza di un intero popolo.

Infatti, il malvagio Aman era riuscito ad ottenere un decreto reale per distruggere tutti i Giudei e Mardocheo si era recato da Ester per chiederle di presentarsi al re per domandargli grazia e per intercedere in favore del suo popolo (Ester 4:8). Essendo regina, era la persona più vicina al re per poter portare avanti questa richiesta.

Ester, che fino a quel momento, non aveva probabilmente riflettuto sul motivo per cui avesse avuto un tale privilegio, alla richiesta di Mardocheo si mostrò spaventata. Infatti, se si fosse presentata davanti al re, senza essere stata chiamata, avrebbe rischiato di morire, a meno che il re non avesse steso verso di lei il suo scettro d’oro. Ciò che Mardocheo stava chiedendo ad Ester era quindi di rischiare la vita per il proprio popolo.

Perché Mardocheo fece una richiesta del genere ad Ester, sebbene l’avesse allevata come una figlia? Dalla risposta di Mardocheo si percepisce che Egli credeva ad un disegno dietro le strane coincidenze della vita. Come un giudeo devoto, aveva probabilmente sofferto nel vedere Ester diventare regina a fianco di un re pagano e chissà quante volte avrà chiesto a Dio il motivo di una scelta del genere. Perché Dio aveva permesso questo? Ora egli cominciava  a capire che Ester poteva essere un mezzo per la liberazione dei giudei. Ester non era diventata regina per caso, ma probabilmente era stata messa lì proprio per “un tempo come questo”.

Se Ester si fosse rifiutata di aiutare, Mardocheo sapeva che il soccorso sarebbe giunto lo stesso da un’altra parte perché Dio non avrebbe permesso che il suo popolo perisse, ma Ester avrebbe pagato per la sua scelta.

Il resto del libro ci mostra che Mardocheo aveva ragione perché Ester, intercedendo coraggiosamente per il suo popolo davanti al re, riuscì a sventare il malvagio disegno di Aman.  Ester poteva rimanere una figura semisconosciuta della storia, ma  è passata alla storia come una delle figure femminili più luminose della bibbia, perché accettò il ruolo che Dio le aveva affidato, non badando alle possibili conseguenze.

Il libro non trae conclusioni, non ci spiega una morale, non ci dice che Dio è intervenuto, non ci fa vedere interventi soprannaturali. Lascia che siamo noi lettori a renderci conto, attraverso lo svolgersi degli eventi, del fatto che ci sia un disegno divino dietro ciò che sembra casuale…

Ester non è diventata regina per caso. Ed anche noi non siamo ciò che siamo per caso. Nel vivere la nostra vita ci vengono offerte opportunità di essere usati da Dio, come lo fu Ester. Il Dio che guida la storia realizzerà comunque i suoi obiettivi, ma noi coglieremo quelle opportunità? O Dio dovrà servirsi di altri?

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