Ricordati di Gesù

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Ricòrdati di Gesù Cristo,
risorto dai morti,
della stirpe di Davide,
secondo il mio vangelo

(2 Timoteo 2:8 – La Bibbia)

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In un mondo in cui la maggioranza delle persone disprezza Dio e si fa beffe di Gesù, non è facile essere cristiani. Nella migliore delle ipotesi si viene derisi ma molti cristiani nel mondo vengono addirittura uccisi per la loro fede.

Rimanere attaccati alla fede richiede quindi una grande determinazione.

Paolo si trovava in prigione mentre scriveva a Timoteo e lo esortava a non demordere, a non aver paura di testimoniare, anche se questo avrebbe comportato delle sofferenze anche per lui. Ed è proprio in questo contesto che, ad un certo punto, Paolo scrive la frase che abbiamo appena letto: “Ricordati di Gesù Cristo, risorto dai morti, della stirpe di Davide, secondo il mio vangelo”.

Questa frase è un incoraggiamento a non rinunciare, a non arrendersi anche di fronte alla sofferenza e alle difficoltà. Timoteo doveva ricordarsi che anche Gesù aveva sofferto, fino a dare la propria vita…. ma non era rimasto nella tomba! Timoteo doveva ricordarsi che Gesù era il Messia ed era risorto dai morti per essere Re! Infatti Egli è della stirpe di Davide dal quale doveva appunto venire il Messia.

Quando pensiamo a Gesù, non pensiamo ad un uomo morto, ma ad un Re vittorioso sulla morte!

Paolo accettava di essere incatenato come un malfattore per il vangelo perché sapeva che un giorno avrebbe regnato con quel Re (2Ti 2:12). Valeva la pena spendere la propria vita per cercare di portare la salvezza al maggior numero possibile di persone (2Ti 2:10).

Il cristiano ha un grande avvenire e la certezza di  fare parte del regno che ha Gesù Cristo come re.  Il mondo vuole farci credere che non ne valga la pena, che conviene cercare soddisfazione nel sesso, nelle ricchezze, nel successo, ma, se vivremo la nostra vita per Colui che ha donato la sua per salvarci, non resteremo delusi.

Quando la nostra fede verrà messa alla prova e saremo tentati al punto da chiederci se ne vale la pena, pensiamo a Gesù Cristo risorto dai morti.

Pensiamo a quella tomba vuota e ricordiamoci che, come Lui è risorto dalla morte, anche noi risorgeremo un giorno per regnare con Lui.

Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
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