Ricordati le promesse

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Ricòrdati della parola che ordinasti al tuo servo Mosè di pronunziare:
“Se sarete infedeli, io vi disperderò fra i popoli;
ma se tornerete a me e osserverete i miei comandamenti
e li metterete in pratica,
anche se sarete dispersi negli estremi confini del mondo,
io di là vi raccoglierò
e vi ricondurrò al luogo che ho scelto per farne la dimora del mio nome”.
Essi sono tuoi servi, tuo popolo;
tu li hai salvati con la tua grande potenza e con la tua forte mano.
 Signore, te ne prego,
siano i tuoi orecchi attenti alla preghiera del tuo servo
e alla preghiera dei tuoi servi,
che vogliono temere il tuo nome;
e concedi oggi, ti prego, successo al tuo servo,
e fa’ che egli trovi pietà presso quest’uomo.
A quel tempo io ero coppiere del re.

(Neemia 1:8-11 – LA BIBBIA)
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Serie completa pensieri sul libro di Neemia

Capitolo 1
Neemia 1:1-4 Interesse sincero
Neemia 1:5-7 Il tuo problema è un mio problema
Neemia 1:8-11 Ricordati le promesse
Altri capitoli di Neemia Vedi indice generale libro di Neemia

Spesso le nostre preghiere riguardano i nostri desideri, ciò che vorremmo Dio realizzasse per noi.

Spesso non ci chiediamo neanche se ciò che stiamo chiedendo sia secondo la volontà di Dio.

Ma Neemia non si concentrò sui propri desideri. Egli invece pregò intensamente basandosi sulle promesse che Dio aveva fatto ad Israele.

Furono proprio le promesse di Dio a fornire carburante alla preghiera di Neemia.

“Ricordati della parola che ordinasti…” La preghiera di Neemia, così come le nostre preghiere, servono forse a ricordare a Dio ciò che deve fare, come se ci fosse la possibilità che lui dimentichi? Dio si ricorda delle sue promesse, è ovvio. Siamo piuttosto noi che abbiamo bisogno di ricordarcele e, pregando in questo modo, diciamo a Dio che prendiamo sul serio le sue promesse e vogliamo dipendere da Lui.  

Neemia non partì per andare a parlare con il re Artaserse, l’uomo presso cui doveva trovare pietà per ricevere il permesso di tornare a Gerusalemme, ma si aggrappò alle promesse di Dio, sapendo che il successo sarebbe dipeso da Dio, non dalla propria capacità.

Neemia sapeva bene che il popolo di Israele stava pagando  le conseguenze del proprio peccato, ma Egli conosceva anche la promessa di Dio: se fossero tornati ad ubbidire, ad osservare e mettere in pratica i suoi comandamenti, anche se fossero stati dispersi negli estremi confini del mondo, Dio li avrebbe raccolti e ricondotti al luogo che aveva scelto per farne la dimora del suo nome, ovvero Gerusalemme!  

Neemia sapeva che nel passato Dio aveva già salvato il suo popolo molte volte con la sua grande potenza e la sua forte mano. Cosa avrebbe potuto impedire a Dio di intervenire anche in quel momento della storia di Israele? Neemia era fiducioso perché sapeva che Dio avrebbe teso l’orecchio alla sua preghiera perché era la preghiera fatta da qualcuno che temeva Dio e voleva essere ubbidiente.

E allora Neemia cosa fece? Lui per primo tornò a Dio con tutto il suo cuore, confidando nelle promesse del Signore. Non si basò sulla sua forza, né si scoraggiò sapendo che le mura erano ancora in rovina. Egli temette Dio e a Lui affidò il suo progetto, confidando nel fatto che Dio avrebbe mantenuto la sua promessa e gli avrebbe concesso di ottenere successo nell’impresa che intendeva compiere.

Anche noi , quando preghiamo, dobbiamo ricordarci delle sue promesse e confidare nella sua fedeltà. A volte vogliamo portare avanti i nostri progetti ma non ci preoccupiamo di quale sia la volontà di Dio. Altre volte, diciamo, con la bocca, che Dio è fedele, ma nei fatti continuiamo a cercare, con le nostre forze, soluzioni improbabili a problemi che Dio ha già risolto per noi.

Molti dei nostri insuccessi sono proprio dovuti al fatto che non siamo convinti fino in fondo della fedeltà di Dio e non ci affidiamo alle sue promesse.

Cerchiamo nella parola di Dio carburante per le nostre preghiere! Impariamo a conoscere le promesse di Dio e chiediamo a Lui di realizzarle anche attraverso la nostra strumentalità. Non perdiamo tempo a cercare di realizzare i nostri progetti ma cerchiamo di capire quali sono i progetti di Dio per noi.
Non cerchiamo vie facili cercando di evitare le difficoltà, ma chiediamo a Dio di risolverle, di portare avanti il proprio piano. Ricordiamoci delle sue promesse, temiamo Dio e ubbidiamo alla sua parola. Dio manterrà la parola data.

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