Salvati per grazia Lettera agli Efesini - Episodio 5

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Questo articolo è la parte 5 di 23 nella serie Lettera agli Efesini

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«L’immensità della sua potenza

Non più lontani»


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Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, ai quali un tempo vi abbandonaste seguendo l’andazzo di questo mondo, seguendo il principe della potenza dell’aria, di quello spirito che opera oggi negli uomini ribelli. Nel numero dei quali anche noi tutti vivevamo un tempo, secondo i desideri della nostra carne, ubbidendo alle voglie della carne e dei nostri pensieri; ed eravamo per natura figli d’ira, come gli altri.
Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il grande amore con cui ci ha amati, anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nel cielo in Cristo Gesù, per mostrare nei tempi futuri l’immensa ricchezza della sua grazia, mediante la bontà che egli ha avuta per noi in Cristo Gesù.
Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti; infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo.

(Efesini 2:1-10 – La bibbia)
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Indice generale della serie sulla lettera agli Efesini

Questi versi mettono in evidenza la grande umiltà dell’apostolo Paolo.

Paolo era un ebreo che scriveva a degli stranieri, ma egli non aveva nessun senso di superiorità. Infatti Paolo conosceva le scritture e aveva compreso bene lo scopo dell’elezione di Israele come fonte di benedizione per tutti gli altri popoli attraverso la venuta di Gesù il Messia.

Paolo adotta un modo di fare davvero inclusivo. Infatti è come se si esprimesse in questo modo: “cari stranieri, Dio ha vivificato anche voi che eravate peccatori, lontani da Dio,  nel sistema  “mondo” che si oppone  Dio, influenzato da Satana. ” E poi, con grande umiltà e realismo, include anche sé stesso e i suoi fratelli Ebrei nel numero di coloro che vivevano nel peccato, essendo per natura figli d’ira, ovvero destinati all’ira di Dio come gli altri e bisognosi della grazia e della misericordia di Dio. L’inclusione è quindi in entrambi i sensi: tutti ebrei e gentili sono peccatori,  tutti ebrei e gentili possono essere vivificati da Dio.

Paolo, in questi versi, è come se dicesse: “eravamo tutti sulla stessa barca, spiritualmente morti a causa del nostro peccato, ma ora, in Gesù il Messia, tutti abbiamo ricevuto la vita!”.

In effetti, tutti gli uomini sono per natura inclini al peccato, inclini a soddisfare i propri desideri senza preoccuparsi di quale sia la volontà di Dio. Forse i più religiosi, coloro che credono in Dio, cercheranno in qualche modo di ubbidirgli, ma per quanto buone siano le loro intenzioni, anche loro finiranno per cadere nel peccato facendo qualcosa che Dio non approva. È quindi inutile illudersi: se Dio dovesse giudicare l’uomo in base alle sue opere, nessuno potrebbe risultare perfettamente giusto davanti a Dio.

Ecco perché Paolo esalta la misericordia di Dio e sottolinea che egli ci ha amati con un grande amore anche quando eravamo peccatori lontani da lui. Dio non ha aspettato che fossimo degni del suo amore, perché ciò non sarebbe mai avvenuto!

Sì, dobbiamo riconoscere che Dio ci ha amati per primo, è lui che ha preso l’iniziativa, è lui che ha preparato un piano per la salvezza dell’umanità ben prima che l’umanità stessa comprendesse di averne bisogno.

Il suo piano è completo e prevede grandi cose per coloro che ripongono la loro fede in Lui.
Infatti Gesù è morto per i nostri peccati ma Paolo nel brano precedente aveva già spiegato che Dio con la sua grande potenza lo aveva risuscitato e lo aveva fatto “sedere alla propria destra nel cielo” (vedi Ef 1:20). Ora Paolo afferma che questa azione di Dio avvenuta una volta per tutte nel passato, si applica nel presente a tutti coloro che hanno riposto la loro fede in Gesù il Cristo. Quando Cristo è morto, anche noi siamo morti con lui, quando è risorto anche noi siamo risorti con lui e insieme a lui ci siamo seduti nel cielo! Dio ci ha vivificati, ovvero ci ha dato una nuova vita in Gesù Cristo. Gesù ci rappresenta davanti a Dio e ciò che è accaduto a Lui si applica perfettamente anche a noi. Non è meraviglioso?

Ciò che Dio ha realizzato in Gesù Cristo in un momento preciso della storia umana, avrebbe mostrato l’immensa ricchezza della sua grazia per tutte le epoche a venire. Infatti questo era vero per i contemporanei di Paolo ma è vero anche per noi oggi poiché anche noi siamo oggetto della sua bontà in Cristo Gesù!

Ecco perché possiamo ben dire che tutti siamo salvati per grazia. Lo sono gli ebrei come Paolo, lo erano gli stranieri a cui scriveva e lo siamo anche noi a distanza di venti secoli.

Mentre gran parte delle religioni di questo mondo propongono all’uomo di fare qualcosa per poter diventare graditi alla divinità, il messaggio straordinario della salvezza in Cristo dice che nessun essere umano ha alcun merito davanti a Dio e tutti noi possiamo essere salvati solo per grazia di Dio mediante la fede.

La salvezza per grazia è un dono che riceviamo. Per fede riconosciamo tutta la nostra impotenza nel fare qualche opera buona per essere salvati e ci accostiamo a Dio accettando il suo grande dono. Anzi è Dio che ha fatto un’opera per noi e in noi, infatti noi stessi siamo opera sua perché in Gesù, il Cristo, Egli ci ha dato una nuova vita, ha fatto di noi delle nuove creature. In questo senso egli ci ha creati in Gesù Cristo e tutto quello che possiamo fare lo possiamo fare solo perché è lui che ci ha trasformati affinché potessimo fare quelle opere buone che ha preparato per noi.

Noi non abbiamo fatto opere buone per essere salvati ma siamo stati salvati da lui e trasformati da lui per poter fare opere buone. Questa è la grande opera di Dio, non la nostra!

Anche tu, come ogni essere umano, sei un peccatore lontano da Dio. D’altra parte, come abbiamo visto, lo era stato anche Paolo nonostante fosse stato una persona che aveva cercato di soddisfare la giustizia di Dio per tutta la sua vita.

Ma anche tu non puoi e non devi fare nulla per meritare la salvezza. Devi solo ricevere per fede il dono che Dio ti ha fatto in Gesù il Cristo. Anche tu puoi essere salvato per grazia. Cosa ti impedisce di ricevere questo dono proprio ora?

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