Se Dio vuole Ci interessa davvero la volontà di Dio per la nostra vita?


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E ora a voi che dite:
«Oggi o domani andremo nella tale città,
vi staremo un anno, trafficheremo e guadagneremo»;
mentre non sapete quel che succederà domani!
Che cos’è infatti la vostra vita?
Siete un vapore che appare per un istante e poi svanisce.
Dovreste dire invece:
«Se Dio vuole, saremo in vita e faremo questo o quest’altro».
Invece voi vi vantate con la vostra arroganza.
Un tale vanto è cattivo.
Chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.

(Giacomo 4:13-17 – La Bibbia)
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Guardati intorno. Tutti corrono, fanno programmi, organizzano la propria vita come se dovesse durare per sempre. Gli uomini stabiliscono cosa, dove, come, quando, per quanto tempo, senza rendersi conto di quanto siano precari su questa terra.

Quanti riflettono sul fatto che l’uomo è “un vapore che appare per un istante e poi svanisce”?

Quanti si rendono conto che la propria vita è nelle mani di Dio e a Lui dovranno renderne conto?

Gran parte del mondo vive incurante dell’esistenza di Dio, con l’arrogante convinzione di avere ogni cosa sotto il proprio controllo. Questo è triste, tuttavia è ancora più triste l’ipocrisia di chi dice di credere in Dio e poi vive comunque come se Dio non ci fosse.

Infatti, la frase con cui Giacomo chiude la sua riflessione, mette l’accento non tanto sul peccato del mondo che non conosce Dio, ma sul peccato di chi conosce ciò che è giusto eppure non ne tiene conto: chi dunque sa fare il bene e non lo fa, commette peccato.

Il principio del cosidetto “peccato di omissione” era noto. In Proverbi 3:27-28, ad esempio, c’è un’esortazione a fare il bene quando possiamo farlo:” Non rifiutare un beneficio a chi vi ha diritto, quando è in tuo potere di farlo. Se hai di che dare, non dire al tuo prossimo:«Va’e torna, te lo darò domani».”
Tuttavia, nel brano che abbiamo letto, il principio è applicato ad un contesto ben preciso, quello di chi vive la sua vita e fa i suoi programmi senza tenere conto del fatto che ogni cosa è nelle mani di Dio.

Questo brano, ovviamente, non vuole insegnarci ad aggiungere “se Dio vuole” alla fine delle nostre frasi come se fosse una formula magica che ci protegge dall’arroganza. Se infatti pronunciassimo tale frase in maniera meccanica, quasi per superstizione, ciò non avrebbe alcun impatto positivo sulla nostra vita. Siamo piuttosto esortati a considerare la volontà di Dio in ogni cosa che facciamo, sottoponendo a Lui ogni cosa.

Non avrebbe senso dire “se Dio vuole”, per poi fare programmi che sono in contraddizione con ciò che Dio ha insegnato nella sua parola. Tale frase deve essere l’esternazione di una convinzione profonda, di una vita che si preoccupa davvero della volontà di Dio.

Se abbiamo conosciuto il Signore, abbiamo una grande responsabilità. Se nonostante tale conoscenza, viviamo una vita incurante di Dio, prendendo le nostre decisioni e facendo i nostri programmi come se Dio non ci fosse, smentiremmo con i fatti la fede che abbiamo espresso a parole.

Purtroppo, ho conosciuto molti credenti infelici proprio perché, pur avendo conosciuto il bene, hanno scelto di allontanarsene. Molti di loro, a posteriori, hanno ammesso di trovarsi in situazioni difficili, dalle quali non riescono più ad uscire, proprio perché pur conoscendo la volontà di Dio, hanno fatto di testa propria. Quando, nella nostra arroganza, viviamo in uno stato di indipendenza da Dio, non possiamo aspettarci nulla di buono: il peccato presenta sempre il suo conto.

Ricordiamoci che la nostra vita è nelle mani di Dio. Egli sa dove andremo, ciò che faremo, quando e per quanto tempo. Non perseguiamo i nostri obiettivi con arroganza e non diciamo “se Dio vuole” tanto per dire, ma cerchiamo davvero di sottometterci alla sua volontà ogni giorno.

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2 Comments

  1. Salve Omar
    qual è il limite del vivere una vita all’insegna delle volontà di Dio e con la consapevolezza che il nostro programmare può essere vano e la necessità pratica della vita quotidiana?Il mutuo da pagare,il futuro dei figli.Conosco persone che hanno vissuto buona parte della loro vita “alla giornata” e che oggi si ritrovano in difficoltà,altri invece che hanno progettato,pianificato oggi raccolgono frutti positivi.Ricordi la favola della cicala e dell aformica?

    • Cara Germana, grazie per il tuo commento. Pianificare le cose con saggezza è sicuramente una buona cosa e la bibbia non incoraggia ad essere incoscienti. Capire che tutta la nostra vita è nelle mani di Dio e non essere così arroganti da pensare di avere nelle mani il nostro futuro non implica che non possiamo pianificare nulla. Tuttavia, tutti i nostri piani, i nostri programmi dovrebbero tenere conto della volontà di Dio per noi. Il brano invita a non essere così arroganti da pensare che il nostro futuro è nelle nostre mani…

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