Sei senza peccato? Prima lettera di Giovanni - Episodio 3

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Questo articolo è la parte 3 di 17 nella serie 1 lettera di Giovanni

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«Luce e tenebre

Cammini come lui?»


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Se diciamo di essere senza peccato,
inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.
Se confessiamo i nostri peccati,
egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati
e purificarci da ogni iniquità.
Se diciamo di non aver peccato,
lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.
Figlioli miei, vi scrivo queste cose perché non pecchiate;
e se qualcuno ha peccato,
noi abbiamo un avvocato presso il Padre:
Gesù Cristo, il giusto.
Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati,
e non soltanto per i nostri,
ma anche per quelli di tutto il mondo.

(1 Giovanni 1:8-2:2 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla prima lettera di Giovanni

Non so se lo avete notato anche voi ma molte persone, quando pensano alla parola “peccato”, pensano soprattutto a cose come stupri ed omicidi, o comunque a crimini terribili. Così, paragonandosi agli autori di tali crimini si sentono delle brave persone. Più di una volta mi è capitato di sentire dire: “Io sono una brava persona, non ho mai fatto nulla di male. Se c’è un Dio sicuramente ha ben altri con cui prendersela prima di occuparsi di me”.

Se anche tu la pensi così, lo capisco e ti credo. Sono convinto che non tutti siano stupratori e assassini! Ma non è questo il punto.

Pensiamo piuttosto al fatto che Dio ci ha creati eppure la maggior parte di noi non si preoccupa minimamente di cercare una relazione con lui, pensiamo al fatto che la maggior parte di noi non pensa nemmeno che Dio esista e, tra quelli che credono nella sua esistenza, la maggioranza vive comunque come se lui non ci fosse. Se pensiamo a queste cose, ci rendiamo conto di quanto il peccato sia più presente nella nostra vita di quanto osiamo ammettere.

Per una persona comune è facile condannare l’omicidio e lo stupro, ma quanti sanno riconoscere l’egoismo, l’invidia o l’orgoglio come peccati?

Non dovrebbe sorprenderci il fatto che Dio, nella sua parola, ci ricordi che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio” (Romani 3:23) perché quella è la condizione naturale di ogni essere umano. Indipendentemente dalla gravità dei nostri peccati, indipendentemente da quanto crediamo di essere buoni, ognuno di noi è lontano da Dio e con le proprie forze non è in grado di rendersi gradito a Dio. La ribellione dell’uomo ha creato una barriera tra noi e il nostro Creatore, una barriera che non siamo in grado di attraversare. La gloria di Dio, l’insieme delle sue perfezioni, ciò che costituisce la sua persona, sono irraggiungibili per noi.

Nessuno può dire di essere senza peccato. Se lo facciamo, stiamo prendendo in giro noi stessi, stiamo ingannando noi stessi.

Inoltre, se crediamo che ciò non sia vero, stiamo dicendo che Dio è bugiardo perché è lui che lo ha dichiarato attraverso la bibbia, la sua parola.

Ma in questo brano Giovanni non ci lascia senza una speranza. Se accettiamo il fatto di essere mancanti davanti a Dio, se accettiamo il fatto di essere peccatori, abbiamo la possibilità di confessare a Dio i nostri peccati ed “egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità”.

Confessare il proprio peccato a Dio è il primo passo per ricevere il perdono, infatti confessando il nostro peccato, noi ammettiamo di essere peccatori e riconosciamo di aver bisogno di essere purificati da Lui. Nessun essere umano che abbia confessato il suo peccato a Dio deve dubitare del perdono di Dio perché egli è fedele e mantiene le sue promesse.

Come abbiamo letto, la bibbia dichiara che “tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”, ma poi aggiunge
“ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.” (Romani 8:24).

L’uomo che ama Dio e ha una relazione con Lui non ama vivere nel peccato, tuttavia il peccato fa parte della nostra natura ed è inutile negarlo. Ma quanta consolazione abbiamo nel sapere che ” abbiamo un avvocato presso il Padre: Gesù Cristo, il giusto. Egli è il sacrificio propiziatorio per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.”

Gesù Cristo, il giusto, ha dato la sua vita affinché noi potessimo vivere. Il suo sacrificio non è solo per un piccolo gruppo di individui ma per ogni essere umano.

Se ci sorprende, o ci sembra addirittura ingiusto, che Dio ci consideri dei peccatori anche se non siamo assassini o ladri, se Dio ci sembra particolarmente severo con gli esseri umani, consideriamo la grandezza del suo amore… Infatti egli poteva disinteressarsi dell’uomo e lasciare che pagassimo per il nostro peccato con la morte eterna. Invece egli è disposto a perdonarci, ad accoglierci come figli, perché la sua giustizia è stata soddisfatta attraverso il sacrificio di Gesù.

Se non lo hai ancora fatto, avvicinati a Dio con umiltà riconoscendo che, per quanto ti sforzi, non sarai mai perfetto perché il peccato è come una malattia congenita della quale non puoi liberarti. Per quanto la malattia resti latente, essa è comunque presente nella tua vita e alla fine ti condurrà alla morte. Ma c’è un vaccino straordinario contro questa malattia, il sacrificio di Gesù sulla croce.

Inginocchiati ora davanti a Dio, riconosci il tuo peccato, riconosci Gesù come Salvatore e Signore della tua vita, ricevi il perdono di Dio e comincia oggi una nuova vita con Lui.

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