Il senso della parola di Dio Episodio 18 - Libro di Neemia

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Questo articolo è la parte 18 di 31 nella serie Libro di Neemia

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Riflettere per agire»


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Tutto il popolo si radunò come un sol uomo sulla piazza che è davanti alla porta delle Acque,
e disse a Esdra, lo scriba, che portasse il libro della legge di Mosè che il SIGNORE aveva data a Israele.
Il primo giorno del settimo mese, il sacerdote Esdra portò la legge davanti all’assemblea,
composta di uomini, di donne e di tutti quelli che erano in grado di capire.
Egli lesse il libro sulla piazza che è davanti alla porta delle Acque, dalla mattina presto fino a mezzogiorno,
in presenza degli uomini, delle donne, e di quelli che erano in grado di capire;
e tutto il popolo tendeva l’orecchio, per sentire il libro della legge.
Esdra, lo scriba, stava sopra un palco di legno, che era stato fatto apposta;
accanto a lui stavano, a destra, Mattitia, Sema, Anania, Uria, Chilchia e Maaseia;
a sinistra, Pedaia, Misael, Malchia, Casum, Casbaddana, Zaccaria e Mesullam.
Esdra aprì il libro in presenza di tutto il popolo, poiché stava nel posto più elevato;
e, appena aperto il libro, tutto il popolo si alzò in piedi.
Esdra benedisse il SIGNORE, Dio grande, e tutto il popolo rispose: “Amen, amen”, alzando le mani;
e s’inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra davanti al SIGNORE.
Iesua, Bani, Serebia, Iamin, Accub, Sabbetai, Odia, Maaseia, Chelita, Azaria, Iozabad, Anan, Pelaia
e gli altri Leviti spiegavano la legge al popolo, e tutti stavano in piedi al loro posto.
Essi leggevano nel libro della legge di Dio in modo comprensibile;
ne davano il senso, per far capire al popolo quello che leggevano.

(Neemia 8:1-8 – La bibbia)
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Serie completa pensieri sul libro di Neemia

Capitolo 8
Neemia 8:1-8 Il senso della parola di Dio
Neemia 8:9-13 Riflettere per agire
Neemia 8:13-18 Dall’ascolto all’azione
Altri capitoli di Neemia Vedi indice generale libro di Neemia

Questo è uno dei miei brani preferiti nel libro di Neemia. Trovo bellissima l’immagine del popolo che si raduna “come un sol uomo” per ascoltare il libro della legge. Tutti coloro che erano in grado di capire erano presenti.

È un momento solenne. Era il primo giorno del settimo mese, quindi quello che nella legge era indicato come Festa delle Trombe. Immagino tutte quelle persone lì in piedi, attente, con l’orecchio teso, desiderose di comprendere ciò che era scritto nel libro della legge. E appena il sommo sacerdote aprì il libro, essi mostrarono tutto il loro rispetto per la parola di Dio: “s’inchinarono, e si prostrarono con la faccia a terra davanti al SIGNORE”.

L’espressione utilizzata “il popolo tendeva l’orecchio” non indica un ascolto passivo, senza interesse; chi tende il proprio orecchio pone una particolare attenzione alle parole dette. E’ scritto che tutto il popolo aveva le orecchie attente al libro della legge. Stavano lì, in piedi, ad ascoltare ciò che il Signore diceva loro attraverso la lettura. E non stettero ad ascoltare per mezz’ora, ma dall’alba a mezzogiorno!

Una buona disposizione all’ascolto è il primo ingrediente fondamentale per capire il senso della parola di Dio ma il secondo ingrediente riguarda anche chi ha la responsabilità di spiegarla! Infatti abbiamo letto che Esdra e i suoi collaboratori “leggevano nel libro della legge di Dio in modo comprensibile; ne davano il senso, per far capire al popolo quello che leggevano.”

Coloro che predicano devono dare il senso per fare capire ciò che si sta leggendo, devono insegnare la Parola di Dio affinché possa essere compresa e messa in pratica. In quel particolare momento storico, era importante che qualcuno spiegasse al popolo le parole della legge. Infatti il popolo aveva alle spalle settant’anni di esilio a Babilonia e, sicuramente, vi erano difficoltà linguistiche e culturali. Per molti di loro, il testo era difficile da comprendere proprio per questi motivi.

Anche ai nostri giorni non dovremmo sottovalutare entrambi questi aspetti.

Quando ascoltiamo la Parola di Dio, il motivo per cui dovremmo prestare attenzione é implicito nell’oggetto del nostro ascolto: PAROLA DI DIO… Dio parla! Questo è più che sufficiente per giustificare l’attenzione. Ma è proprio questo il nostro atteggiamento? Quando leggiamo o ascoltiamo predicazioni bibliche, prestiamo la giusta attenzione? Ci avviciniamo con rispetto alla bibbia, tendendo il nostro orecchio? Siamo davvero interessati a comprendere, o i nostri pensieri vagano, non vedendo l’ora di passare a svolgere altre attività? Quel giorno il popolo restò in piedi per ore ad ascoltare…

Ma anche l’altro aspetto è fondamentale. Anche oggi è necessaria una predicazione chiara del testo biblico affinché le persone comprendano ciò che Dio ha voluto dirci nella sua Parola. Ci sono enormi differenze culturali e linguistiche che ci distanziano dagli scritti biblici e abbiamo bisogno di uno studio serio per colmare queste lacune, ma allo stesso tempo coloro che studiano devono essere in grado di rendere comprensibile il testo anche alle persone più semplici. Che senso hanno sermoni così complicati da essere un ostacolo alla comprensione? Siamo ancora in grado di dare il senso della Parola di Dio o le nostre predicazioni sono solo un semplice sfoggio di sapienza umana? Se sei un oratore, se sei chiamato dal Signore a predicare la Parola di Dio, che Egli ti aiuti a capire che il tuo obiettivo deve essere quello di spiegare alle persone la Parola affinché la possano comprendere. Se gli altri non riescono a capire ciò di cui stai parlando, faresti bene ad occuparti di altro.

Che Dio ci aiuti quindi ad essere buoni ascoltatori e anche buoni espositori della bibbia affinché possiamo comprendere il senso della parola di Dio e mettere in pratica i meravigliosi insegnamenti che troviamo in essa.

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