Il Signore regna

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Cantate al SIGNORE un cantico nuovo,
cantate al SIGNORE, abitanti di tutta la terra!
Cantate al SIGNORE, benedite il suo nome,
annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!
Proclamate la sua gloria fra le nazioni
e i suoi prodigi fra tutti i popoli!
Perché il SIGNORE è grande e degno di sovrana lode;
egli è tremendo sopra tutti gli dèi.
Poiché tutti gli dèi delle nazioni sono idoli vani;
il SIGNORE, invece, ha fatto i cieli.
Splendore e maestà sono davanti a lui,
forza e bellezza stanno nel suo santuario.
Date al SIGNORE, o famiglie dei popoli,
date al SIGNORE gloria e forza.
Date al SIGNORE la gloria dovuta al suo nome,
portategli offerte e venite nei suoi cortili.
Prostratevi davanti al SIGNORE vestiti di sacri ornamenti,
tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra!
Dite fra i popoli: «Il SIGNORE regna»;
il mondo quindi è saldo e non potrà vacillare;
il SIGNORE giudicherà le nazioni con rettitudine.
Gioiscano i cieli ed esulti la terra;
risuoni il mare e quanto contiene;
esultino i campi e quanto è in essi;
tutti gli alberi delle foreste emettano gridi di gioia
in presenza del SIGNORE; poich’egli viene, viene a giudicare la terra.
Egli giudicherà il mondo con giustizia, e i popoli con verità.

(Salmo 96:1-13 – La Bibbia) — (Citato quasi interamente in 1Cronache 16:23-33)
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In un mondo pieno di idoli, questo salmo ci ricorda che c’è un solo vero Dio e ci invita a proclamarlo a tutti. Gli altri idoli sono vani ovvero inutili, senza valore.

Mentre tutti i popoli seguivano ognuno il proprio dio, il salmista aveva ben chiaro che c’è un solo vero Dio degno di essere adorato, il Signore, colui che ha fatto ogni cosa. Non si trattava di una divinità locale, con giurisdizione limitata, ma, come abbiamo letto, di colui che giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con verità.

Ecco perché in questo, come in altri salmi, troviamo l’invito a lodare il Signore esteso a tutti gli “abitanti della terra”. La sua salvezza e la sua gloria si estendono ben oltre i confini di Israele per raggiungere tutti i popoli, tutte le nazioni!

Nei versi centrali 7-9 per tre volte è ripetuto “Date al Signore”. Tutti i popoli sono invitati a presentarsi davanti a Dio riconoscendo la sua autorità, avendo timore e rispetto proprio come sudditi che si presentano davanti al proprio re: “tremate davanti a lui, abitanti di tutta la terra!”

Nei versi 10-13 addirittura i cieli, la terra, il mare e tutto ciò che si trova in essi, ovvero tutta la creazione è invitata ad unirsi nella lode a Colui che ha creato ogni cosa. Dio non ha solo creato il mondo per poi abbandonarlo al suo destino ma lo sostiene. I verso 10 dice infatti: “il mondo è saldo e non potrà vacillare”)

Il Signore tornerà per esercitare il suo regno caratterizzato da giustizia e verità. Nel verso 13 viene appunto sottolineata la certezza della sua venuta attraverso una ripetizione “egli viene, egli viene a giudicare la terra”.

Tutti noi che abbiamo creduto in Dio ci uniamo nel lodarlo con le parole di questo salmo e non possiamo fare altro che essere a nostra volta ambasciatori dell’unico vero Dio, l’unico Re: Dite fra i popoli: «Il SIGNORE regna».

Israele doveva farsi portavoce del divino Re verso gli altri popoli perché aldilà delle loro credenze, delle loro religioni, delle loro tradizioni, tutti gli uomini dovranno rispondere all’unico vero Dio. E lo stesso siamo chiamati a fare noi cristiani proclamando al mondo che siamo sudditi di colui che è il legittimo governante.

Guardiamo con gioia al futuro in cui il regno di Gesù il Messia sarà manifesto non solo a noi che crediamo ma a tutti gli abitanti della terra.

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