Il primo dei peccatori

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Io ringrazio colui che mi ha reso forte,
Cristo Gesù, nostro Signore,
per avermi stimato degno della sua fiducia,
ponendo al suo servizio me, 
che prima ero un bestemmiatore,
un persecutore e un violento;
ma misericordia mi è stata usata,
perché agivo per ignoranza nella mia incredulità;
e la grazia del Signore nostro è sovrabbondata
con la fede e con l’amore che è in Cristo Gesù. 
Certa è quest’affermazione
e degna di essere pienamente accettata:
che Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori,
dei quali io sono il primo.
Ma per questo mi è stata fatta misericordia,
affinché Gesù Cristo dimostrasse in me,
per primo, tutta la sua pazienza,
e io servissi di esempio
a quanti in seguito avrebbero creduto in lui per avere vita eterna.

(1Timoteo 1:15-16 – La Bibbia)

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Non capita tutti i giorni, nella nostra società, di incontrare persone che sappiano assumersi le proprie responsabilità. Normalmente, quando se ne ha l’opportunità, tutti cercano di appioppare la propria colpa ad altri.

Siamo talmente abituati a stare sulla difensiva che, di frequente, osiamo comportarci in questo modo anche con Dio.  Capita di sentire affermare:”Io non ho fatto niente di male. Sono una brava persona. Faccio tante opere buone. Se esistesse un Dio dovrebbe tenere conto di questo”.

In questo brano, invece,  l’apostolo Paolo dimostra di essere uno che sapeva assumersi le proprie responsabilità davanti a Dio.

Paolo si rendeva conto del suo stato davanti a Dio e sapeva apprezzare la grazia. Ricordava bene come aveva perseguitato con violenza i  seguaci di Gesù,  non avendo riconosciuto in Lui il Messia promesso ad Israele, pur essendo lui stesso un Israelita!

Egli non si era reso conto di ciò che stava facendo, aveva  agito per ignoranza. Tuttavia, questo non lo rendeva meno responsabile.  Anzi, egli si riteneva più responsabile degli altri, proprio a causa della sua appartenenza al popolo di Israele. Infatti, proprio perché era un Israelita, zelante nella legge, che aspettava il Messia promesso ad Israele, il suo peccato era stato particolarmente grave.  Se i pagani che rifiutano Dio sono responsabili, quanto più lo era quella  generazione di Israeliti che aveva rifiutato  il proprio Messia!  Per questo, Paolo afferma di essere il primo, ovvero il principale dei peccatori!  Anche dopo la sua conversione, doveva essere per lui terribile pensare a ciò che aveva fatto  quando era stato un bestemmiatore, un persecutore e un violento, e aveva un grande peso anche per i suoi fratelli in Israele che ancora non avevano compreso il loro terribile errore (Ro 9:1-5).

Ma proprio il fatto che Gesù avesse manifestato la sua grazia verso di lui, chiamandolo addirittura al suo servizio, lo aveva fatto diventare un esempio anche per il resto del suo popolo!  Paolo si rendeva conto che, anche se gran parte di quella generazione, in Israele,  aveva rifiutato il proprio messia, Dio era pronto ad elargire la sua grazia e la sua misericordia verso di loro.  E lui, il primo dei peccatori, che aveva perseguitato Gesù e i suoi seguaci, era la testimonianza vivente di questo fatto!

Noi che non apparteniamo alla nazione di Israele, dovremmo riflettere con umiltà di fronte a questa affermazione di Paolo. Egli aveva un grande peso per ciò che lui e la sua nazione avevano fatto e se ne assumeva la responsabilità. Alcuni di noi ancora oggi si permettono di giudicare gli Ebrei e di accusarli per aver rifiutato il messia! Si è vero, gran parte di quella generazione  lo aveva fatto, ma proprio perché il peccato è stato grande, la grazia di Dio è sovrabbondata e Paolo è proprio un esempio di come il Cristo risorto sia pronto ad accogliere coloro che riconoscono il loro peccato e ripongono la loro fede in lui!

Cristo è venuto nel mondo per salvare i peccatori,  a prezzo della propria vita,  non per complimentarsi con i giusti.

Dio ha riabilitato il primo dei peccatori quando ha riconosciuto il proprio peccato.   Anche noi abbiamo bisogno della grazia e della misericordia di Dio , e, per riceverla, dobbiamo assumerci la nostra responsabilità di peccatori,  come Paolo si è assunto la sua.

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