Che spettacolo la chiesa! Lettera agli Efesini - Episodio 10

Condividi questo articolo su:
Questo articolo è la parte 10 di 23 nella serie Lettera agli Efesini

Naviga nella serie

«Il mistero di Cristo

Amore senza limiti»


Novità! --Scarica "Che spettacolo la chiesa!" come un file PDF! --


A me, dico, che sono il minimo fra tutti i santi, è stata data questa grazia di annunciare agli stranieri le insondabili ricchezze di Cristo e di manifestare a tutti quale sia il piano seguito da Dio riguardo al mistero che è stato fin dalle più remote età nascosto in Dio, il Creatore di tutte le cose; affinché i principati e le potenze nei luoghi celesti conoscano oggi, per mezzo della chiesa, la infinitamente varia sapienza di Dio, secondo il disegno eterno che egli ha attuato mediante il nostro Signore, Cristo Gesù; nel quale abbiamo la libertà di accostarci a Dio, con piena fiducia, mediante la fede in lui.
Vi chiedo quindi di non scoraggiarvi a motivo delle tribolazioni che io soffro per voi, poiché esse sono la vostra gloria.

(Efesini 3:8-13 – La bibbia)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Indice generale della serie sulla lettera agli Efesini

Che spettacolo la chiesa! Scommetto che molti siano perplessi dinanzi a questa affermazione. In fondo molte volte la cosiddetta “chiesa” ha deluso e non si è comportata in maniera da onorare davvero Dio e forse noi stessi siamo stati delusi dalla chiesa, vero?

Ma in questi versi ciò che viene messo in risalto non è ciò che la chiesa dice o ciò che la chiesa fa, ma ciò che la chiesa è! L’esistenza stessa della chiesa è un miracolo di Dio!

Quando Paolo usa la parola chiesa, non è un’organizzazione religiosa o politica quella che egli ha in mente, ma una comunità viva, un insieme di persone di diversa età, diverso ceto sociale e diversa nazionalità, uniti dalla fede in Gesù il Messia e uniti dalla libertà di potersi accostare a Dio con piena fiducia sapendo che Dio ha piacere di incontrarli! E tale insieme di persone è davvero uno spettacolo meraviglioso!

Guardiamo il mondo in cui viviamo. L’uomo è capace solo di dividere, di esaltare le differenze e di usarle per manifestare odio e disprezzo verso il prossimo. Differenze culturali, sociali, religiose o etniche sono una scusa per farsi la guerra gli uni con gli altri. A cominciare dai capostipiti della nostra razza, Adamo ed Eva che si ritrovarono l’uno contro l’altra dopo il peccato, le vicende dell’uomo sulla terra sono state caratterizzate dal conflitto.

Ma il piano di Dio a cui Paolo si stava riferendo prevede una redenzione completa dell’uomo per riportare l’umanità all’unità ormai perduta. Ora, Gesù rappresenta il nuovo capostipite della razza umana e in lui Dio intende riunire nuovamente tutti gli uomini con l’obiettivo di ripristinare alla fine dei tempi un mondo che funzioni davvero, un mondo in cui questo capostipite, Gesù il Messia, regni con giustizia e stabilisca davvero la pace.

A volte pensiamo alla chiesa come un insieme di persone noiose, dedite ad attività religiose di vario tipo, ma la chiesa, l’insieme di coloro che hanno riposto la loro fede in Gesù Cristo, nasce per essere l’esempio di una nuova umanità! La chiesa è una dimostrazione di ciò che Dio è in grado di fare, una dimostrazione della sua grande sapienza! In tal senso la chiesa dovrebbe proprio essere uno spettacolo nei confronti del resto del mondo e persino, così ci dice Paolo in questi versi, nei confronti delle potenze spirituali che appartengono al mondo invisibile che Paolo chiama “luoghi celesti”.

La chiesa è infatti formata da persone tanto diverse tra di loro eppure unite in Gesù. L’amore che Gesù ha mostrato sulla croce è il prototipo dell’amore che ogni cristiano dovrebbe mostrare verso il suo fratello, verso la sua sorella, il segno che costituisce proprio la più grande testimonianza dell’opera di Gesù. E quando la chiesa vive davvero tale amore, allora lo spettacolo è davvero meraviglioso.

A volte ci si sofferma sui problemi della chiesa, sul fatto che talvolta anche i cristiani sono discordi tra di loro, ma la varietà della chiesa costituita da persone così diverse tra di loro è davvero straordinaria e non può essere paragonata a nessun club o associazione umana. L’esistenza stessa di un gruppo formato da individui così diversi tra di loro è già un miracolo straordinario! La varietà della chiesa, ci dice Paolo, è proprio la dimostrazione dell’infinitamente varia sapienza di Dio, è come un diamante dalle tante sfaccettature, come un arcobaleno multicolore.

Paolo si rendeva conto di quale privilegio avesse ricevuto da parte di Dio, di essere un araldo, un messaggero di Dio incaricato di svelare agli stranieri il meraviglioso piano, il disegno eterno che il Dio Creatore di tutte le cose aveva stabilito in sé stesso fin dalle più remote età, ovvero quando il pianeta terra non esisteva neanche! E quel disegno era finalmente entrato nella sua fase conclusiva mediante la manifestazione del Signore Gesù il Messia! Paolo sapeva di non avere alcun merito, descrive infatti se stesso come il minimo tra i santi, il minimo tra coloro che hanno fede e appartengono a Dio, ma sapeva che Dio, per sua sola grazia, gli aveva concesso quel privilegio. Era un privilegio talmente grande che persino le tribolazioni che egli stava soffrendo, passavano in secondo piano. Anzi, egli stesso esorta i suoi lettori a considerare tali tribolazioni come una gloria, infatti il fatto che il mondo stesse perseguitando la chiesa era la dimostrazione evidente che la chiesa costituiva una minaccia per i dominatori di questo mondo.

Anche oggi la chiesa è perseguitata in questo mondo. Eppure i cristiani sono normalmente persone pacifiche. Perché tutto questo astio nei loro confronti? Certamente gli uomini hanno mille ragioni politiche e religiose per perseguitare la chiesa ma i potenti di questo mondo manifestano disprezzo verso la chiesa proprio perché, che essi se ne rendano conto oppure no, la chiesa è la dimostrazione di una nuova umanità che riconosce come unico Re il Messia Gesù e si sottomette non ad un semplice uomo, ma a Dio stesso, dimostrando, alla fin fine, tutta la fallacia dei governi e delle strutture umane.

Forse non ce ne rendiamo conto ma le insondabili ricchezze di Cristo che Paolo annunciava agli stranieri non riguardano solo le sue promesse per il futuro ma riguardano anche il presente e sono già visibili proprio nella chiesa che è un anticipo di una nuova umanità redenta. Oggi anche noi possiamo avere il privilegio di fare parte della chiesa e quindi possiamo avere il privilegio di vivere una nuova vita e di mostrare agli altri ciò che Gesù può fare nelle vite di uomini e donne che hanno riposto la loro fede in Lui. Hai mai pensato che proprio tu potresti essere usato da Dio per condividere con altri le sue ricchezze ed essere testimonianza vivente della sua saggezza infinitamente varia?

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged , , .

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!