Stai aspettando? Allora preparati!

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Poi dissi al re: «Se il re è disposto, mi si diano delle lettere per i governatori d’oltre il fiume affinché mi lascino passare ed entrare in Giuda, e una lettera per Asaf, guardiano del parco del re, affinché mi dia del legname per costruire le porte della fortezza annessa al tempio del SIGNORE, per le mura della città, e per la casa che abiterò». Il re mi diede le lettere, perché la benefica mano del mio Dio era su di me. Mi recai presso i governatori d’oltre il fiume, e diedi loro le lettere del re. Il re mi aveva dato una scorta di ufficiali e di cavalieri.

(Neemia 2:7-9 – LA BIBBIA)

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Può essere utile leggere  il pensiero che riguarda il verso precedente:

Preghiera istantanea

Ho conosciuto delle persone che  hanno coltivato un sogno per tutta la vita,  un progetto che avrebbero voluto realizzare. Ma quando l’occasione di realizzare il loro sogno si è presentata, non hanno potuto coglierla al volo. Sapete perché? Perché non si sono preparati!

Neemia non ebbe un atteggiamento passivo mentre aspettava l’occasione di realizzare il suo sogno. Egli aveva le idee piuttosto chiare su come procedere e fu pronto ad esporre al re il suo progetto, appena ne ebbe l’occasione.  Neemia aveva fissato dei  tempi,   e sapeva di aver bisogno di  lettere  di  presentazione per i governatori e  di altre lettere  per  ricevere legname per costruire.

Neemia fece delle richieste dettagliate perché, nei quattro mesi precedenti, mentre attendeva l’occasione di parlare con il re e stava pregando il Signore, si è preparato.

È giusto pregare e attendere la risposta del Signore. Ma questo non vuol dire essere passivi nell’attesa. La fede di Neemia si manifestò proprio nel fatto che egli non fece nulla per forzare i tempi, ma nel frattempo si preparava perché sapeva che prima o poi il Signore avrebbe risposto alla sua preghiera. Infatti non dimentichiamo che Neemia, nel voler ricostruire le mura di Gerusalemme, si era appellato a precise promesse di Dio. Quindi non aveva dubbi.

A volte occorre del tempo prima che un progetto possa realizzarsi, ma se siamo convinti che sia una giusta causa, qualcosa in cui valga la pena impegnarsi, dovremmo prepararci in modo da farci trovare pronti.

Cosa ne sarebbe di qualcuno che desidererebbe predicare ma non studia la bibbia in attesa di avere delle occasioni? Cosa ne sarebbe di qualcuno che vorrebbe svolgere un’opera sociale tra i tossicodipendenti e non si prepara sull’argomento? Pensate ad una persona che vorrebbe fare il medico eppure non studia medicina…

La preparazione deve precedere il momento in cui Dio ci chiamerà all’azione, altrimenti non saremo mai pronti e Dio dovrà servirsi di qualcun altro!  Viviamo in un’epoca in cui tutti vogliono avere il massimo risultato con il minimo sforzo, ma la logica di Dio non è questa. Pensate a Giovanni battista che si preparò tutta la vita per preparare la strada al Messia Gesù eppure svolse questo compito in maniera effettiva solo per pochi mesi. Sembra uno spreco, vero?  Eppure quegli anni nel deserto sono serviti a Giovanni Battista per essere pronto…

Neemia sapeva di dover ricostruire le mura, ma non sapeva quando lo avrebbe fatto. Se vi trovate in un momento della vostra vita in cui state aspettando una risposta del Signore per il vostro servizio, usate bene questo tempo di attesa per pregare e per prepararvi nel servizio a cui siete stati chiamati. Quando Dio aprirà le porte, la cassetta degli attrezzi deve essere già pronta con tutto l’occorrente.

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