Come stanno le cose? Atti degli apostoli - Episodio 52

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Questo articolo è la parte 52 di 60 nella serie Atti degli apostoli

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«Il mondo sottosopra!

Il dio sconosciuto»


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Ma i fratelli subito, di notte, fecero partire Paolo e Sila per Berea; ed essi, appena giunti, si recarono nella sinagoga dei Giudei. Or questi erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, perché ricevettero la Parola con ogni premura, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se le cose stavano così. Molti di loro, dunque, credettero, e così pure un gran numero di nobildonne greche e di uomini. Ma quando i Giudei di Tessalonica vennero a sapere che la Parola di Dio era stata annunciata da Paolo anche a Berea, si recarono là, agitando e mettendo sottosopra la folla. I fratelli, allora, fecero subito partire Paolo, conducendolo fino al mare; ma Sila e Timoteo rimasero ancora là.

(Atti 17:10-14 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sugli Atti degli apostoli

In quale modo dobbiamo comportarci quando ascoltiamo un’interpretazione di un brano della bibbia che non coincide con l’insegnamento che abbiamo ricevuto o con le convinzioni che abbiamo maturato fino ad ora?

Normalmente di fronte ad una situazione simile molti preferiscono rifugiarsi nella propria tradizione di riferimento, evitando di pensare e evitando di mettersi in discussione; altri al contrario sono fin troppo propensi a cambiare idea facilmente andando sempre dietro all’ultima novità ascoltata!

Il brano che abbiamo appena letto ci mostra che entrambi gli atteggiamenti precedenti sono errati.

Paolo e Sila si erano spostati da Tessalonica a Berea e si erano recati nella sinagoga locale. Il brano ci dice che i Bereani erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica, proprio perché ebbero un atteggiamento equilibrato nei confronti del messaggio che Paolo e Sila stavano recando loro.

Infatti a Tessalonica Paolo e Sila furono costretti a scappare perché diversi giudei si erano opposti con veemenza e avevano messo in subbuglio la città (At 17:5) facendo arrestare Giasone e altri credenti che li avevano ospitati e avevano ricevuto i loro insegnamenti. Quei credenti erano stati rilasciati dopo aver pagato la cauzione ma, a quel punto, i fratelli avevano pensato che fosse meglio per Paolo e Sila recarsi altrove.

Quei Giudei di Tessalonica che erano insorti non avevano vagliato bene ciò che gli apostoli avevano spiegato loro, ma lo avevano rifiutato a priori preferendo rimanere attaccati alle proprie convinzioni che escludevano un Messia che fosse passato attraverso la morte. Al contrario, i Bereani non si lasciarono andare a facili entusiasmi ma allo stesso tempo non rifiutarono il messaggio a priori. Mantennero invece la mente aperta confrontando gli insegnamenti di Paolo e Sila con le Scritture ebraiche che essi avevano a disposizione.

Anche a Tessalonica avevano le medesime scritture e avrebbero potuto verificare se il messaggio di Paolo e Sila era conforme ad esse, se quel Gesù di cui Paolo parlava poteva essere davvero il Messia alla luce delle scritture, ma i loro sentimenti non erano nobili quanto quelli dei Giudei di Berea. La fine di questo brano ci mostra che addirittura alcuni Giudei di Tessalonica si recarono fino a Berea per disturbare Paolo e Sila anche lì, costringendoli a spostarsi ancora! Questa volta però si spostò solo Paolo lasciando Sila con la compagnia di Timoteo per rafforzare ancora i credenti.

I Bereani ascoltarono attentamente verificando nelle scritture se le cose stavano come Paolo affermava. E, in seguito a questa analisi, molti di loro credettero a ciò che Paolo aveva predicato. Essi
non cercarono una via d’uscita facile ancorandosi alle loro tradizioni ma verificarono se il messaggio di Paolo era compatibile con ciò che le scritture insegnavano, pronti a cambiare la loro opinione se le scritture li avessero convinti a farlo!

Forse sei un cristiano e leggi già la bibbia. Prima o poi ti capiterà, se già non è accaduto, di ascoltare delle interpretazioni da parte di altri cristiani che non ti hanno convinto fino in fondo.

Non rifiutarle a priori solo per essere fedele alle tue tradizioni o per seguire gli insegnamenti del tuo oratore preferito.

Non accontentarti di fermarti alla superficie.

Vai a grattare, vai a ricercare nel testo come facevano quei giudei di Berea.

Verifica se le cose stanno così o se ti trovi effettivamente di fronte ad un’eresia.

Tale ricerca ti renderà comunque più forte nella fede, più consapevole del motivo per cui tu stesso credi certe cose.

Personalmente posso testimoniare del fatto che non sono mai cresciuto tanto come quando sono andato a ricercare nella bibbia per comprendere insegnamenti che non condividevo. Ci sono stati dei casi in cui, alla fine, ho dovuto cambiare idea e casi in cui sono uscito ancora più radicato nelle mie convinzioni precedenti. Ma in entrambi i casi sono comunque cresciuto nella fede.

È più facile chiudere le proprie orecchie e rimanere radicati nelle proprie convinzioni senza neanche tentare di capire l’altro, ma è decisamente più saggio ascoltare ed analizzare il pensiero altrui, pronti a mettersi in discussione o a rispondere adeguatamente nel caso in cui comunque le argomentazioni dell’altro non ci convincano. In ogni caso se la nostra analisi si sarà basata su un esame accurato delle scritture, ne usciremo rafforzati.

Forse non sei un cristiano e non hai mai letto la bibbia. Anche in questo caso puoi comunque prendere ad esempio i Bereani almeno nel loro atteggiamento di apertura mentale. Perché dovresti rifiutare a priori il messaggio cristiano? Credi che sia solo per persone antiscientifiche o ignoranti? Non è così, saresti infatti sorpreso di scoprire quante persone credono nel Dio della bibbia e nella salvezza in Gesù Cristo anche se hanno studiato e hanno una mentalità più scientifica della tua! Perché dovresti lasciarti guidare dai pregiudizi? Perché non chiedi a Dio di rivelarsi a te magari proprio attraverso le pagine della bibbia? Se cominci a cercare, potresti trovare proprio il Dio che ha cambiato la vita a milioni di persone prima di te.

Credo che ogni essere umano che voglia davvero conoscere la verità, dovrebbe avere un atteggiamento mentale aperto, disposto a mettere in discussione le proprie convinzioni, proprio come hanno fatto i Giudei di Berea.

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One Comment

  1. Molto bella questa riflessione Omar, troppo chiusi e legati alle tradizioni, altre volte “troppo aperti” e di conseguenza sballottati qua e la. Ringraziamo il Signore per l’equilibrio che possiamo ritrovare attraverso la Sua Parola

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