Tu sei importante

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Questi sono gli uomini della provincia che tornarono dalla deportazione,
quelli che Nabucodonosor, re di Babilonia, aveva condotti schiavi a Babilonia,
e che tornarono a Gerusalemme e in Giuda, ognuno nella sua città.
Essi giunsero con Zorobabel, Iesua, Neemia, Seraia, Reelaia, Mardocheo, Bilsan, Mispar, Bigvai, Reum, Baana.
Lista degli uomini del popolo d’Israele:
figli di Paros, duemilacentosettantadue;
figli di Sefatia, trecentosettantadue;
figli di Ara, settecentosettantacinque;
figli di Pacat-Moab, discendenti di Iesua e di Ioab, duemilaottocentododici;
figli di Elam, milleduecentocinquantaquattro;
(…)

La comunità nel suo insieme contava quarantaduemilatrecentosessanta persone,
senza contare i loro servi e le loro serve, che ammontavano a settemilatrecentotrentasette.
Avevano anche duecento cantanti, maschi e femmine.
Avevano settecentotrentasei cavalli, duecentoquarantacinque muli,
quattrocentotrentacinque cammelli e seimilasettecentoventi asini.
(Esdra 2:1-7, 64-67 – La Bibbia)

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Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di partecipare ad un incontro in cui, attraverso foto e testimonianze, si ripercorreva la storia di una comunità evangelica in un paese del foggiano, Monte Sant’Angelo.

Ѐ stato piuttosto commovente ascoltare il modo in cui Dio ha operato attraverso uomini e donne del passato, persone semplici, molte delle quali senza alcuna istruzione formale, tutti accomunati da un profondo amore per Dio.

Mentre scorrevano le foto e venivano ricordati i momenti salienti della vita di quella comunità locale, venivano citati molti nomi di persone che ho avuto il privilegio di conoscere ma anche tanti di cui non avevo mai sentito parlare. Ascoltando quei nomi, non ho potuto fare a meno di pensare che Dio conosce ognuna di quelle persone che si sono prodigate per predicare la buona notizia in quel piccolo paese. Che abbiano fatto poco o tanto, ognuno di loro è prezioso agli occhi di Dio.

Questo mi ha fatto pensare che anche nella bibbia si trovano molti elenchi di nomi e sono convinto che molti lettori della bibbia passano oltre questi elenchi che sembrano non aver nulla da dire all’uomo moderno. Non dimentichiamo però che, per gli Israeliti, era importante conoscere le proprie famiglie di appartenenza anche per l’assegnazione dei territori e la gestione delle eredità. Quindi era importante conservare le genealogie e liste come quella che abbiamo letto. Doveva inoltre essere molto bello per i discendenti di quegli esuli leggere il nome della propria famiglia tra quelle che erano ritornate per ricostruire il tempio a Gerusalemme!

Ciò che colpisce di questa lista nel libro di Esdra (che abbiamo letto solo parzialmente) è il fatto che il numero dei componenti di ogni famiglia è riportato con la precisione dell’unità. Non sono circa duemila ma sono duemilacentosettantadue. Non sono un totale di circa quarantaduemila persone ma sono quarantaduemilatrecentosessanta persone. I servi e le serve non sono circa settemila, ma settemilatrecentotrentasette.

Persino cavalli, cammelli, muli e asini sono stati contati con precisione.

Questo conteggio mi ha fatto pensare al fatto che Dio conosceva ognuno di quegli Israeliti che si erano messi in cammino per tornare a ricostruire il tempio di Gerusalemme dopo l’editto di Ciro nel 538 a.c.
Ognuno di loro è stato contato perché ognuno di loro era importante.

Noi non usiamo fare questi elenchi al giorno d’oggi ed incontri come quello di Monte Sant’Angelo, in cui qualcuno si prende la briga di ricordare ciò che hanno fatto i loro predecessori nel passato, sono piuttosto rari.

Ma anche se nessuno parlerà di noi in futuro, è incoraggiante sapere che Dio ci conta ad uno ad uno, conosce con precisione ognuno di noi e tutto ciò che abbiamo fatto. Quando ti senti stanco e ti sembra che il tuo lavoro per il Signore non abbia alcun riconoscimento, ricordati che hai un Padrone attento che ti chiama per nome e conosce tutto di te.

Egli non mancherà di ricompensare i suoi figli che lo hanno servito fedelmente. Ai suoi occhi, tu sei importante.

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