Un dono senza confini Atti degli apostoli - Episodio 29

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Questo articolo è la parte 29 di 32 nella serie Atti degli apostoli

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«Un incontro voluto da Dio

Oltre la tradizione»


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L’indomani arrivarono a Cesarea. Cornelio li stava aspettando e aveva chiamato i suoi parenti e i suoi amici intimi. Mentre Pietro entrava, Cornelio, andandogli incontro, si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: «Àlzati, anch’io sono uomo!»
Conversando con lui, entrò e, trovate molte persone lì riunite, disse loro: «Voi sapete come non sia lecito a un Giudeo aver relazioni con uno straniero o entrare in casa sua; ma Dio mi ha mostrato che nessun uomo deve essere ritenuto impuro o contaminato. Perciò, essendo stato chiamato, sono venuto senza fare obiezioni. Ora vi chiedo: qual è il motivo per cui mi avete mandato a chiamare?»
Cornelio disse: «Quattro giorni or sono stavo pregando, all’ora nona, in casa mia, quand’ecco un uomo mi si presentò davanti, in veste risplendente, e disse: “Cornelio, la tua preghiera è stata esaudita, e le tue elemosine sono state ricordate davanti a Dio. Manda dunque qualcuno a Ioppe e fa’ venire Simone, detto anche Pietro; egli è ospite in casa di Simone, conciatore di pelli, in riva al mare”. Perciò, subito mandai a chiamarti, e tu hai fatto bene a venire; or dunque siamo tutti qui presenti davanti a Dio, per ascoltare tutto ciò che ti è stato comandato dal Signore».
Allora Pietro, cominciando a parlare, disse: «In verità comprendo che Dio non ha riguardi personali; ma che in qualunque nazione chi lo teme e opera giustamente gli è gradito. Questa è la parola ch’egli ha diretta ai figli d’Israele, portando il lieto messaggio di pace per mezzo di Gesù Cristo. Egli è il Signore di tutti. Voi sapete quello che è avvenuto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; vale a dire, la storia di Gesù di Nazaret; come Dio lo ha unto di Spirito Santo e di potenza; e com’egli è andato dappertutto facendo del bene e guarendo tutti quelli che erano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nel paese dei Giudei e in Gerusalemme; essi lo uccisero, appendendolo a un legno. Ma Dio lo ha risuscitato il terzo giorno e volle che egli si manifestasse non a tutto il popolo, ma ai testimoni prescelti da Dio; cioè a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha comandato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è colui che è stato da Dio costituito giudice dei vivi e dei morti. Di lui attestano tutti i profeti che chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati mediante il suo nome».
Mentre Pietro parlava così, lo Spirito Santo scese su tutti quelli che ascoltavano la Parola. E tutti i credenti circoncisi, che erano venuti con Pietro, si meravigliarono che il dono dello Spirito Santo fosse dato anche agli stranieri, perché li udivano parlare in altre lingue e glorificare Dio.
Allora Pietro disse: «C’è forse qualcuno che possa negare l’acqua e impedire che siano battezzati questi che hanno ricevuto lo Spirito Santo come noi?» E comandò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo. Allora essi lo pregarono di rimanere alcuni giorni con loro.

(Atti 10:1-23 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sugli Atti degli apostoli

Ecco una di quelle giornate che si possono davvero definire storiche.

Pietro era giunto a Cesarea non sapendo esattamente cosa lo attendesse. Aveva seguito quelle persone senza farsi scrupoli, ubbidendo all’invito che il Signore gli aveva rivolto, ma ancora non gli era chiaro cosa avrebbe dovuto fare lì.

Il primo impatto con Cornelio fu un po’ scioccante. Pietro si trovò davanti un uomo che si gettava ai suoi piedi come se si trovasse di fronte ad una divinità. Possiamo immaginarlo un po’ turbato mentre invitava l’altro a considerare che egli era solo un uomo come lui!

Il gesto di Cornelio può sembrare esagerato ma dobbiamo considerare che quell’uomo aveva ricevuto da Dio una rivelazione particolare ed aveva quindi grandi aspettative dall’incontro con Pietro come si evince anche dal fatto che aveva radunato i suoi parenti e i suoi amici intimi. Dal punto di vista di Cornelio, per quanto ne sapeva, Pietro poteva anche essere più che un semplice uomo!

Pietro si trovò quindi in casa di un gentile circondato da un gran numero di persone. Le sue parole iniziali ci rivelano che aveva ormai capito bene il significato della visione che aveva ricevuto: “Dio mi ha mostrato che nessun uomo deve essere ritenuto impuro o contaminato”.

Insomma, Pietro aveva compreso che Dio lo aveva voluto proprio lì a casa di uno straniero, a dispetto delle tradizioni del suo popolo che impedivano ad un giudeo di avere relazioni con uno straniero e di entrare in casa sua. Ma ora Pietro era proprio curioso di sapere cosa potesse fare per loro.

Cornelio ribadì la storia che conosciamo già. Il Signore gli aveva rivelato di gradire le sue preghiere e le sue elemosine e gli aveva fatto capire che, attraverso Pietro, avrebbe ricevuto qualcosa di importante. Per quel motivo Cornelio aveva riunito parenti e amici davanti a Dio, sicuro che Pietro avrebbe parlato proprio da parte del Signore.

Le parole di Cornelio dovettero toccare Pietro perché egli si rese immediatamente conto di trovarsi di fronte ad un uomo che aveva una relazione personale con Dio. Sì, quell’uomo era un gentile incirconciso ma era evidente che temeva lo stesso Dio in cui Pietro riponeva la sua fede.
Pietro riconobbe che Dio gradiva quelle persone perché Dio non ha riguardi personali ed è ben disposto verso chiunque lo teme e opera con giustizia.
In quel momento il contenuto della visione che aveva ricevuto dovette sembrargli ancora più chiaro ed evidente. Come poteva non aver considerato che quella separazione tra giudei e gentili andava ben oltre le intenzioni di Dio? Egli aveva considerato impuri persone che invece Dio non considerava tali!

A quel punto dovette sembrare naturale a Pietro condividere con quei gentili la buona notizia inerente Gesù. Quel lieto messaggio di pace attraverso Gesù il Messia era stato diretto ai figli d’Israele come Pietro osservò giustamente, ma allo stesso tempo Pietro aveva compreso che Gesù il Messia è il Signore di tutti.
Così cominciò a raccontare loro a grandi linee la storia di Gesù di Nazaret, la sua opera e la sua uccisione sulla croce a Gerusalemme, sottolineando poi la sua risurrezione di cui lui era stato uno dei primi testimoni oculari, al punto che aveva mangiato e bevuto con Gesù dopo la risurrezione! Gesù Cristo risorto aveva poi una prerogativa particolare, una prerogativa che le scritture avevano sempre attribuito a Dio stesso, quella di giudicare i vivi e i morti. E l’unico modo per passare indegni quel giudizio, in accordo con le scritture profetiche, era quello di credere in lui, nella sua persona e nella sua opera, per ricevere il perdono dei peccati.

Se a qualcuno tale discorso appare troppo generico per provocare una conversione, consideriamo che probabilmente Luca ha riportato solo un riassunto delle parole di Pietro ma tale riassunto contiene comunque i tratti salienti della sua testimonianza e contiene gli elementi essenziali per mettere gli interlocutori di Pietro in condizione di comprendere che avevano bisogno di credere in Gesù il Messia promesso ad Israele per ottenere il perdono dei loro peccati e scampare alla condanna nel giudizio dei vivi e dei morti.

Quel messaggio fu sufficiente a toccare i cuori di Cornelio e degli altri presenti che evidentemente credettero alle parole di Pietro e credettero in Gesù. E a quel punto accadde ciò che nessuno dei presenti si sarebbe aspettato, ciò che rese quella giornata una giornata storica e memorabile: lo Spirito Santo scese su tutti quei gentili incirconcisi senza che fosse necessario completare la loro adesione al Giudaismo. Anche in questo caso, come a Samaria, era necessario un segno particolare per confermare a Pietro e agli altri circoncisi presenti che lo Spirito Santo era sceso sui loro ascoltatori incirconcisi; essi li udirono infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio, così non potevano avere dubbi a riguardo.

Pietro e gli altri credenti circoncisi erano ovviamente meravigliati, faticavano a credere ai loro occhi e alle loro orecchie, infatti era evidente che non solo Dio si era relazionato con quei gentili senza un’adesione completa al giudaismo tramite la circoncisione, ma ora li stava benedicendo con il suo Spirito nello stesso modo in cui aveva benedetto fino a quel momento i circoncisi!

E fu in quel momento che Pietro, prese atto in maniera completa e definitiva di ciò che il Signore aveva voluto comunicargli attraverso la strana visione che aveva avuto. Se Dio aveva dato lo Spirito Santo a quegli incirconcisi nello stesso modo in cui lo aveva dato ai circoncisi, era evidente che essi potevano essere anche battezzati in acqua nel nome di Gesù senza essere preventivamente circoncisi. Chi era lui per considerare impuri coloro che Dio aveva purificato dandone prova attraverso il sigillo dello Spirito Santo?

In quel giorno era stato chiaro che il dono di Dio non conosceva confini, che Dio non aveva riguardi personali e gradiva coloro che lo cercavano con timore e sincerità, indipendentemente dalla loro adesione formale al giudaismo. Non era una novità perché Dio è sempre stato il Dio di tutti gli uomini come si comprende anche da una lettura attenta delle scritture dell’antico testamento, ma per Pietro e i suoi fratelli fu una riscoperta necessaria, una riscoperta che sarebbe stata alla base dell’espansione del vangelo di Gesù Cristo fino alle estremità della terra, fino a raggiungere dei peccatori come me e te che, come Cornelio e i suoi cari riuniti in quel giorno, se non lo abbiamo ancora fatto, possiamo cercare Dio con sincerità, credere in Gesù e ricevere il perdono dei nostri peccati e il dono dello Spirito Santo anche adesso, così come siamo, perché Dio non ha riguardi personali.

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2 Comments

  1. Caro Omar, sono tanto grato al Signore per quello che stai facendo tramite “Oggi in Cristo”. Continua così e che il Signore ti benedica. Con affetto fraterno, Franco

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