Un figlio di nome Gesù

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Ella partorirà un figlio,
e tu gli porrai nome Gesù,
perché è lui che salverà il suo popolo
dai loro peccati.

(Matteo 1:21 – LA BIBBIA)

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Questo è un periodo dell’anno in cui, più che in altri periodi dell’anno, si torna a parlare della nascita di Gesù avvenuta a Betlemme in Israele più di 2000 anni fa, anche se ad essere sinceri non si conosce la data precisa in cui questa è avvenuta perché Dio non ha ritenuto necessario farci conoscere tali dettagli.

Per la verità, ormai il Natale è una festa che viene festeggiata anche da chi non essendo credente, non ha interessi particolari nella nascita di Gesù e certamente non veglierà in preghiera nella notte del 24 dicembre. È infatti ormai entrata a far parte della tradizione occidentale come una occasione per una grande abbuffata e per scambiarsi dei regali. Conosco persone che non credono neanche in Dio ma augurano “buon natale” per abitudine e non rinuncerebbero ad una serata in cui si possa arrivare fino alle ore piccole, indipendentemente dalla motivazione.

Negli ultimi anni, molti hanno iniziato a sostituire i  “Buon Natale ” con “Buone feste”  o “Season’s greetings”, insomma qualcosa  che accontenti tutti, indipendentemente dalla religione professata. Avendo dei bambini ancora piccoli, negli ultimi anni ho potuto vedere che, per accontentare la maggioranza sempre più allergica al cristianesimo, anche le feste svolte negli asili e nelle scuole sono sempre più “politicamente corrette”, con canzoncine che si riferiscono al Natale con generici auguri di pace, prosperità, felicità ma addirittura senza accenni all’incarnazione di Gesù Cristo.

Come credente, è ovvio, non ho bisogno di un giorno specifico sul calendario per ricordarmi della venuta del salvatore Gesù in questo mondo, ma sarei comunque contento se, per una volta, anche coloro che a Gesù non ci pensano mai, lo facessero. Insomma preferirei che il protagonista di questi giorni fosse davvero il nostro salvatore Gesù piuttosto che quel vecchietto vestito di rosso. Ma quel simpatico pacioccone di Babbo Natale, anche lui politicamente corretto, accontenta tutti, credenti e non credenti. Nessuno può odiare babbo natale mentre molti odiano Gesù.

A Giuseppe fu annunciato che Maria avrebbe partorito un figlio e il suo nome sarebbe dovuto essere Gesù, un nome che nel suo significato ricorda che “Dio salva”. Gesù si sarebbe chiamato così proprio perché sarebbe letteralmente stato la salvezza di Dio, infatti avrebbe dato la sua vita per i peccati non solo del suo popolo, ma di tutti i popoli della terra, di ogni epoca. Questa è la buona notizia che dovrebbe rallegrarci non solo in questo periodo ma ogni giorno della nostra vita!

Gesù è davvero venuto nel mondo, è diventato uno di noi per redimerci. Invece di pensare solo a mangiare e a scartare dei regali perché non approfittate di questi giorni per riflettere sul grande mistero dell’incarnazione nelle vostre famiglie? Questo è il più grande regalo che potete fare a voi stessi e ai vostri figli.

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