Un governo indistruttibile

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Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni,
e un vegliardo sedersi.
La sua veste era bianca come la neve e i capelli del suo capo erano simili a lana pura;
fiamme di fuoco erano il suo trono, che aveva ruote di fuoco ardente.
Un fiume di fuoco scaturiva e scendeva dalla sua presenza;
mille migliaia lo servivano, diecimila miriadi gli stavano davanti. Si tenne il giudizio e i libri furono aperti.
Io guardavo ancora, a motivo delle parole arroganti che il corno pronunziava;
guardai fino a quando la bestia fu uccisa e il suo corpo distrutto, gettato nel fuoco per essere arso.
Le altre bestie furono private del loro potere;
ma fu loro concesso un prolungamento di vita per un tempo determinato.
Io guardavo, nelle visioni notturne,
ed ecco venire sulle nuvole del cielo uno simile a un figlio d’uomo;
egli giunse fino al vegliardo e fu fatto avvicinare a lui; 
gli furono dati dominio, gloria e regno,
perché le genti di ogni popolo,
nazione e lingua lo servissero.
Il suo dominio è un dominio eterno che non passerà,
e il suo regno è un regno che non sarà distrutto.

(Daniele 7:9-14 – LA BIBBIA)

finché non giunse il vegliardo. Allora il potere di giudicare fu dato ai santi dell’Altissimo, e venne il tempo che i santi ebbero il regno (…)
Poi si terrà il giudizio e gli sarà tolto il dominio;
verrà distrutto e annientato per sempre.
Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto tutti i cieli saranno dati al popolo dei santi dell’Altissimo;
il suo regno è un regno eterno, e tutte le potenze lo serviranno e gli ubbidiranno”.

(Daniele 7:22,26-27)

E vidi la bestia e i re della terra e i loro eserciti
radunati per far guerra a colui che era sul cavallo e al suo esercito.
Ma la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta che aveva fatto prodigi davanti a lei,
con i quali aveva sedotto quelli che avevano preso il marchio della bestia
e quelli che adoravano la sua immagine.
Tutti e due furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo.

(Apocalisse 19:19-20)
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Si consiglia di leggere i due pensieri precedenti (vedi “L’ultimo anticristo” e “Uomini o bestie?”) propedeutici a questo.

La crisi economica degli ultimi anni e la delicata situazione politica, soprattutto in medioriente, incoraggia molte persone ad invocare qualcuno che possa trovare una soluzione a tutti questi problemi. È proprio questo il sentimento che favorirà l’instaurazione di un impero mondiale che abbia tutto sotto controllo e in particolare l’insediamento dell’ultimo anticristo, espressione finale della ribellione dell’uomo contro Dio?

Io credo che questo sia possibile. Credo che l’uomo in questo modo fallirà per l’ultima volta, dimostrando che senza Dio non è in grado di stabilire la giustizia che tutti auspicano. Quando tutti i regni della terra avranno fallito, Dio interverrà in maniera decisiva e instaurerà quello che questi versi indicano come un regno indistruttibile.

Questi versi di Daniele illustrano proprio il modo in cui Dio giudicherà gli uomini, annientando l’ultimo anticristo, l’ultimo regno degli uomini, per lasciare spazio ad un governo che durerà per sempre, il governo di “uno simile ad un figlio d’uomo”, espressione con cui, non a caso, Gesù Cristo designò se stesso molte volte.

È un brano davvero particolare in cui Dio viene rappresentato in procinto di giudicare gli uomini, circondato da una gran quantità di sudditi celesti. In particolare in questa visione Dio giudica la quarta bestia spaventosa,l’ultima, quella dalla quale è poi spuntato il piccolo corno, l’uomo arrogante, l’ultimo anticristo di cui abbiamo già parlato in un precedente pensiero.
Come sappiamo dalla storia, le altre tre bestie appartengono al passato e si tratta di regni che si sono soppiantati l’uno con l’altro, continuando ognuno di essi a vivere nel regno seguente. Ma alla quarta bestia è riservato l’annientamento definitivo perché dopo di lei non ci saranno altri regni degli uomini. La bestia viene uccisa e gettata nel fuoco, un’immagine che trova la sua conferma nel brano dell’apocalisse che abbiamo letto.

Il brano prosegue poi con la bellissima descrizione del figlio d’uomo (Gesù il Messia) che si avvicina a Dio e riceve dominio, gloria e regno, perché le genti di ogni popolo, nazione e lingua lo servissero.

Gesù il Messia d’Israele, ritornerà e instaurerà un regno che durerà per sempre. In questi versi abbiamo letto che i santi regneranno con Lui. Considerando il contesto di Daniele, è piuttosto chiaro che l’espressione “il popolo dei santi” dell’Altissimo sia il popolo di Israele. Questo non dovrebbe stupire né scandalizzare nessuno, d’altra parte quando questo avverrà, il popolo di Israele sarà un popolo completamente redento, un popolo in cui ci sarà spazio solo per coloro che avranno riconosciuto Gesù come il Messia. Questo è ciò che ci si aspetta durante l’ultimo millennio della storia di questo mondo, prima che il Signore annienti i suoi ultimi nemici capeggiati da Satana stesso (vedi Ap 20:7-11) per poi creare nuovi cieli e nuova terra.

So che anche questa volta molti scuoteranno il capo perché molti sinceri cristiani hanno opinioni diverse su questi argomenti.

Ma anche questa volta, permettetemi di attirare la vostra attenzione su ciò che dovrebbe rallegrare ogni cristiano indipendentemente dalle sue convinzioni escatologiche.

In questi versi Dio ha stabilito in modo chiaro che prima o poi tutti i regni di questa terra dovranno sottomettersi a Dio e il regno di Gesù il Messia durerà per sempre. Solo Gesù Cristo può portare la pace e la giustizia che tutti gli uomini cercano.

È bello sapere che, come credente, io posso già vivere oggi al servizio del re perché il suo regno è già giunto fino a me ed egli regna nel mio cuore!

Non possiamo fare altro che pregare e prodigarci affinché sempre più persone conoscano Gesù come loro Salvatore e Signore prima che debbano incontrarlo come nemici. Verrà infatti un tempo in cui anche coloro che oggi lo disprezzano dovranno riconoscere che Gesù è il Re dei Re e il suo regno è un regno eterno che non sarà distrutto.

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