Un messaggero riluttante Libro di Giona - Episodio 1

Condividi questo articolo su:
Questo articolo è la parte 1 di 7 nella serie Libro di Giona

Naviga nella serie

Il fuggitivo e l’inseguitore»


Novità! --Scarica "Un messaggero riluttante" come un file PDF! --


La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona,
figlio di Amittai, in questi termini:
«Alzati, va’a Ninive, la gran città,
e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».
Ma Giona si mise in viaggio per fuggire a Tarsis,
lontano dalla presenza del SIGNORE.
Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis
e, pagato il prezzo del suo viaggio,
si imbarcò per andare con loro a Tarsis,
lontano dalla presenza del SIGNORE.

(Giona 1:1-3 – La Bibbia)

La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona,
per la seconda volta, in questi termini:
«Alzati, va’a Ninive, la gran città,
e proclama loro quello che io ti comando».
Giona partì e andò a Ninive,
come il SIGNORE aveva ordinato.

(Giona 3:1-3 – La Bibbia)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi via email i nuovi pensieri

Serie completa pensieri sul libro di Giona

Giona 1:1-3; 3:1-3 Un messaggero riluttante
Giona 1:4-10 Il fuggitivo e l’inseguitore
Giona 1:11-16 Dall’idolatria al vero Dio
Giona 1:17-2:10 Dalla disperazione alla lode
Giona 3:3-10 Grazia senza limiti
Giona 4:1-4 Deluso da Dio
Giona 4:5-11 Lezione di grazia

Non sempre siamo entusiasti di ciò che Dio vuole da noi. A volte il nostro pensiero corre in direzione opposta al suo.

Possiamo quindi capire  il comportamento di Giona illustrato all’inizio dell’omonimo libro. Dio gli chiese di andare a Ninive, capitale Assira, per avvertirli del giudizio che stava per mandare su di loro a causa della loro malvagità, ma Giona non aveva nessuna intenzione di farlo.

Nell’ottavo secolo a.c., gli Assiri erano infatti già noti per la loro malvagità e per la crudeltà nel trattare i nemici. Inoltre Giona poteva  essere venuto a conoscenza delle profezie di Osea e Amos, suoi contemporanei (ma questo non possiamo saperlo con certezza). Tali profezie indicavano che l’Assiria sarebbe stata il mezzo che Dio avrebbe usato proprio per punire Israele.

È quindi comprensibile che Giona fosse riluttante ad andare proprio a Ninive a portare un messaggio da parte di Dio. Perché Dio voleva avvertirli e dare loro una possibilità di salvezza? Giona avrebbe preferito, come si comprende leggendo il resto del libro, che Ninive venisse annientata. Giona ricevette un ordine preciso ma fece tutto il contrario di ciò che Dio gli aveva chiesto. Egli sapeva che gli Assiri sarebbero stati un problema per Israele e, spinto dal proprio patriottismo, scelse di non essere proprio lui lo strumento attraverso cui Dio li avrebbe salvati!

Giona andò in direzione opposta a quella in cui il Signore lo stava mandando.  Era convinto di poter andare “lontano dalla presenza del Signore”, frase ripetuta diverse volte nel brano.  Ma come è possibile sfuggire a Dio?

Il resto della storia dimostra proprio quanto Giona sia stato sciocco nel tentare di fuggire; infatti il Signore era determinato a raggiungere Ninive con un messaggio che li avrebbe portati al ravvedimento e, per riuscire nel suo intento, non mollò Giona fino a quando quest’ultimo non si arrese alla volontà di Dio.

Il protagonista del libro è proprio il Signore, il quale è determinato, nella sua misericordia,  a raggiungere  anche un popolo malvagio come gli abitanti di Ninive. E, nel suo amore verso Giona, lo vuole rendere strumento utile al suo piano di salvezza!

Il resto del libro dimostra il modo in cui Dio è riuscito a recuperare Giona e, infatti, nella seconda parte del libro, come abbiamo letto, vediamo che Dio gli rivolse lo stesso comando per la seconda volta, ma con un esito diverso: questa volta Giona non fuggì,  ma “partì e andò a Ninive, come il SIGNORE aveva ordinato.”

Quanto è stato buono Dio con Giona. Poteva lasciarlo andare e, invece, attraverso diverse prove che lo portarono molto vicino alla morte, riuscì a recuperarlo affinché fosse uno strumento di salvezza.

Ti è mai capitato di essere un messaggero riluttante? Magari hai pensato che  non sarebbe neanche valsa la pena parlare di Dio a certe persone.  Forse le hai viste così lontane e indifferenti da considerarle ormai pronte per il giudizio di Dio, senza alcuna possibilità di salvezza.  Eppure Dio, nella sua misericordia, è determinato a portare il suo messaggio di salvezza anche a loro come ai Niniviti dei tempi di Giona, e magari vuole servirsi proprio di te!

Che Dio ci aiuti  ad essere strumenti utili nelle sue mani, non messaggeri  riluttanti, ma gioiosi e di buona volontà.

Video di approfondimento
Qui trovate due video in cui qualche anno fa avevo trattato in maniera più estesa i contenuti relativi a questo pensiero. Nel primo video trovate un commento generale alla struttura del libro di Giona, nel secondo in particolare trovate un commento ai versi che abbiamo letto in questo pensiero:

----------------------
Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
Condividi questo articolo su:
Posted in Pensieri and tagged , , , .

2 Comments

  1. L’uomo non va bene perchè non ha la Bibbia, o se ce l’ha non la legge, se la legge non la capisce, se la capisce non la mette in pratica. Io per primo devo metterla di più in pratica.

Perché non lasci un commento? Saresti utile anche ad altri!