Un mondo che odia Dio Evangelo di Giovanni - Episodio 61

Questo articolo è la parte 61 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«L’amore più grande

Lo Spirito della verità»


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«Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe quello che è suo; poiché non siete del mondo, ma io ho scelto voi in mezzo al mondo, perciò il mondo vi odia. Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra.
Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.
Se non fossi venuto e non avessi parlato loro, non avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa per il loro peccato. Chi odia me, odia anche il Padre mio.
Se non avessi fatto tra di loro le opere che nessun altro ha mai fatte, non avrebbero colpa; ma ora le hanno viste, e hanno odiato me e il Padre mio. Ma questo è avvenuto affinché sia adempiuta la parola scritta nella loro legge: “Mi hanno odiato senza motivo”.
Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.
«Io vi ho detto queste cose, affinché non siate sviati. Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque vi ucciderà, crederà di rendere un culto a Dio. Faranno questo perché non hanno conosciuto né il Padre né me. Ma io vi ho detto queste cose affinché, quando sia giunta l’ora, vi ricordiate che ve le ho dette. Non ve le dissi da principio perché ero con voi.

(Giovanni 15:18-27, 16:1-4 – La Bibbia)
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Siete mai stati alla Maldive? Forse no, ma ne avete sicuramente sentito parlare come un posto paradisiaco vero?
Se però siete dei cristiani, sappiate che avrete delle sorprese recandovi lì. Non troverete una chiesa alla Maldive perché i pochi credenti lì presenti sono costretti ad incontrarsi in segreto. Le Maldive sono infatti tra i paesi del mondo in cui c’è più persecuzione verso i cristiani. Il paese si vanta di essere 100% musulmano e non c’è libertà di fede. Parlare di Gesù al prossimo può portare a persecuzioni violente e a subire anche violenze fisiche.

Questo è un esempio di come il mondo in cui viviamo, con tutto il progresso e la tecnologia di cui dispone, anche quando sembra bello all’apparenza, è un mondo che odia Dio e odia i cristiani. Molte persone non si rendono conto di quanto i cristiani siano perseguitati sul nostro pianeta ancora oggi. Mi tengo regolarmente informato sulla persecuzione dei cristiani nel mondo e vi assicuro che ciò che ascoltiamo talvolta nei telegiornali è ben poca cosa rispetto alla realtà.

Nel brano che abbiamo appena letto Gesù aveva avvertito i suoi discepoli. Se il mondo aveva odiato lui e aveva odiato il Padre, avrebbe anche odiato i suoi discepoli. Sembra strano ma il sistema che governa questo mondo è un sistema che si oppone al suo creatore, un sistema in cui i figli di Dio sono costretti a vivere come pellegrini, stranieri in cerca di una patria.

Molti pensano che essere cristiani, credere in Gesù equivalga a non avere problemi, a non dover mai soffrire perché Dio si prende cura di noi. Ma non è ciò che insegna la bibbia. Certo, Dio si prende cura dei suoi figli e ha preparato loro una patria, ma durante il viaggio verso la loro patria i credenti trovano molti ostacoli e, come la cronaca purtroppo conferma, molti cristiani trovano anche violenza e morte.

Gesù aveva avvertito i suoi discepoli in anticipo proprio perché non si scoraggiassero quando queste cose sarebbero accadute. Gesù era stato con loro fino a quel momento ma ora si avvicinava il momento della separazione ed egli sapeva che i suoi discepoli avrebbero affrontato prove difficili e li avvertì circa la terribile persecuzione che avrebbero subito persino dai loro connazionali Giudei oltre che dagli stranieri. L’apostolo Paolo stesso è stato proprio un esempio di Giudeo che, credendo di servire Dio prima di convertirsi, ha perseguitato i cristiani come Gesù stava profetizzando.

Essi avrebbero testimoniato di Gesù grazie all’opera dello Spirito Santo in loro. Il Signore stesso avrebbe donato loro il coraggio di farlo nonostante la forte opposizione che avrebbero incontrato.

Quanto ai loro oppositori Gesù fu molto chiaro. Come il mondo aveva odiato il Padre così aveva odiato Gesù e allo stesso modo avrebbe odiato i suoi discepoli. Come il loro Signore era stato perseguitato, così sarebbe accaduto a loro perché il servo non è più grande del suo Signore.

Ma guai a coloro che avrebbero messo le mani addosso ai figli di Dio! Infatti in questo brano Gesù ricordò che essi sarebbero stati giudicati colpevoli e non ci sarebbe stata alcuna scusa per il loro peccato. D’altra parte Gesù era venuto, aveva parlato e aveva operato. Il Padre lo aveva mandato ed Egli avrebbe offerto sé stesso per l’umanità, anche per coloro che si stavano opponendo a lui. Cosa avrebbe potuto fare di più per loro? Quale scusa potrebbe avere chi lo rifiuta e per di più si accanisce verso i suoi discepoli perseguitandoli?

Il mondo ha odiato Gesù perché ha odiato Dio e manifesta ancora oggi il suo odio verso i cristiani in molti modi. I cristiani che soffrono la persecuzione possono pensare a queste parole di Gesù ed essere incoraggiati sapendo che anche il loro maestro è stato perseguitato ma è poi risorto e si è riappropriato della gloria che aveva prima che il mondo fosse. Allo stesso modo anche loro, nonostante le loro sofferenze, possono essere certi che avranno un corpo glorioso e saranno consolati delle loro sofferenze nell’eternità. Ma guai a coloro che hanno rifiutato la loro testimonianza e li hanno perseguitati. Se questi ultimi non si pentono del loro peccato, come disse Gesù, non hanno scuse per il loro peccato e un giorno risponderanno a Dio delle loro azioni.

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