Un servizio apprezzato Episodio 29 - Libro di Neemia

Questo articolo è la parte 29 di 31 nella serie Libro di Neemia

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«Gioia incontenibile!

Tutto da rifare?»


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«In quel tempo alcuni uomini furono nominati sorveglianti delle stanze che servivano da magazzini delle offerte, delle primizie e delle decime: dai campi intorno alle città dovevano raccogliere nei magazzini le parti assegnate dalla legge ai sacerdoti e ai Leviti; poiché i Giudei erano contenti di vedere i sacerdoti e i Leviti ai loro posti.
E questi compivano tutto ciò che riguardava il servizio del loro Dio e le purificazioni; come facevano, dal canto loro, i cantori e i portinai secondo l’ordine di Davide e di Salomone suo figlio. Anticamente infatti, al tempo di Davide e di Asaf, c’erano alcuni capi dei cantori e dei canti di lode e di ringraziamento a Dio. Tutto Israele, al tempo di Zorobabele e di Neemia, dava giorno per giorno le porzioni assegnate ai cantori e ai portinai; dava ai Leviti le cose consacrate, e i Leviti davano ai figli di Aaronne le cose consacrate che spettavano loro.

(Neemia 12:44-47 – La bibbia)
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Serie completa pensieri sul libro di Neemia

Capitolo 12
Neemia 12:1-26 Una squadra che loda Dio!
Neemia 12:27-43 Gioia incontenibile!
Neemia 12:44-47 Un servizio apprezzato
Altri capitoli di Neemia Vedi indice generale libro di Neemia

Per il buon funzionamento di una società, è normale che ci siano degli individui che svolgano un lavoro a tempo pieno per amministrare i beni pubblici, garantendo i servizi essenziali per la collettività.

Era ovviamente così anche in Israele, ma essendo Israele una nazione che, nei pensieri del Signore, doveva avere al centro il suo rapporto con Dio, particolare importanza aveva il buon funzionamento del tempio che richiedeva il lavoro di molte persone a tempo pieno.

Così il Signore, nella legge che aveva donato ad Israele, aveva previsto che un’intera tribù, quella dei Leviti, fosse dedita ai vari servizi che garantivano il buon funzionamento del tempio e, per questo motivo, essi dovevano essere sostenuti anche economicamente dal resto del popolo (Numeri 18:23-24).

Nel brano che abbiamo appena letto è proprio descritto il modo in cui, al tempo di Neemia, venne ripristinato il sostentamento per i Leviti e i sacerdoti con tutte le attività di contorno per la gestione delle offerte. Nel ricostruire la città di Gerusalemme, Neemia sapeva che bisognava anche garantire i servizi essenziali per il tempio e occorrevano di nuovo Leviti a tempo pieno.

Mi ha colpito il fatto che “i Giudei erano contenti di vedere i sacerdoti e i Leviti ai loro posti”. D’altra parte, quando un servizio viene svolto con coscienza, con competenza, con passione per il bene della collettività, le persone sono contente di sostenerlo anche economicamente.

Nella storia di Israele c’erano però stati molti sacerdoti che avevano approfittato della loro posizione (es. i figli di Eli di cui si parla in 1 Samuele 2) trasformando un servizio per la collettività in abuso di potere ed in un modo per arricchirsi. Quello era stato uno dei motivi principali del giudizio di Dio, che aveva portato Gerusalemme alla distruzione e i Giudei all’esilio in Babilonia (vedi ad esempio Geremia 23:11, Michea 3:11).

Anche nella società moderna si ripropongono problemi analoghi. Non sempre coloro che dovrebbero svolgere un servizio utile per la collettività, lo svolgono con coscienza. Che si tratti di incarichi politici o religiosi, gli scandali sono all’ordine del giorno perché c’è sempre qualcuno che tende ad approfittare della situazione mettendo gli interessi personali al di sopra di quelli della collettività. Questo mette in evidenza l’egoismo insito nell’uomo.

Ciò che aveva osservato Michea ai suoi tempi “i suoi capi giudicano per ottenere regali, i suoi sacerdoti insegnano per un profitto,
i suoi profeti fanno predizioni per denaro…” è purtroppo una realtà anche oggi.

Anche nella società moderna abbiamo quindi bisogno di persone che sappiano svolgere un servizio pubblico nell’interesse della collettività, senza abusare della propria posizione. Quando un servizio è apprezzato, il popolo è contento anche di sostenere economicamente coloro che lo svolgono proprio come i Giudei che erano contenti di vedere i sacerdoti e i Leviti ai loro posti.

È facile criticare gli altri, i politici o i religiosi che magari ci hanno deluso on il loro atteggiamento ma, affinché le cose cambino, dobbiamo partire da noi stessi. Sia che ci troviamo a svolgere un servizio di interesse pubblico per lo stato sia che svolgiamo anche solo un piccolo servizio nella nostra chiesa locale, che Dio ci guardi dall’essere accecati dagli interessi personali ma ci dia di svolgere un servizio disinteressato, un servizio degno di essere apprezzato.

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