Un uomo nuovo Lettera agli Efesini - Episodio 15

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Questo articolo è la parte 15 di 23 nella serie Lettera agli Efesini

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«Un corpo che cresce bene

Non rattristate lo Spirito»


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Questo dunque io dico e attesto nel Signore: non comportatevi più come si comportano i pagani nella vanità dei loro pensieri, con l’intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell’ignoranza che è in loro, a motivo dell’indurimento del loro cuore. Essi, avendo perduto ogni sentimento, si sono abbandonati alla dissolutezza fino a commettere ogni specie di impurità con avidità insaziabile. Ma voi non è così che avete imparato a conoscere Cristo. Se pure gli avete dato ascolto e in lui siete stati istruiti secondo la verità che è in Gesù, avete imparato per quanto concerne la vostra condotta di prima a spogliarvi del vecchio uomo che si corrompe seguendo le passioni ingannatrici; a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente e a rivestire l’uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità.

(Efesini 4:17-24 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla lettera agli Efesini

Molti pensano che diventare cristiani significhi abbracciare una religione e, da quel momento in poi, cercare di seguire delle regole.

Ma Paolo, in questi versi, voleva far comprendere ai suoi lettori che, dal momento che avevano abbracciato la fede in Cristo, se le cose erano andate davvero come dovevano andare, essi avevano cominciato una vita nuova che non aveva nulla a che vedere con la loro vita precedente!

Paolo aveva infatti in precedenza sottolineato che essi erano entrati a far parte della famiglia di Dio, avendo ricevuto lo Spirito di Dio. Quando ciò avviene davvero, una persona non può rimanere la stessa.

Ecco perché Paolo ricorda ai suoi lettori, per lo più stranieri come sottolineato più volte nella lettera, che non aveva più senso per loro comportarsi come si comportano i pagani. Non c’era da stupirsi se coloro che ancora non avevano conosciuto Gesù seguivano i loro pensieri vani e vivevano in maniera indipendente da Dio. Non c’era da stupirsi se essi si abbandonavano al peccato, alla dissolutezza e all’impurità. D’altra parte essi non avevano riferimenti morali assoluti perché ignoravano Dio e il loro cuore era duro, insensibile nei confronti del proprio Creatore. Essi non avevano ricevuto in loro la vita che Dio dona a coloro che ripongono la loro fede in Lui.

Ma colui che si è convertito a Cristo è un uomo nuovo! Paolo illustra questa verità attraverso una bella immagine, paragonando la vita cristiana ad un vestito nuovo. È come se, prima di conoscere Cristo, avessimo tutti un vestito vecchio, consunto e puzzolente. Tale vestito rappresenta il vecchio uomo, ovvero l’uomo senza Dio, corrotto e schiavo delle proprie passioni. Dopo la conversione, invece, ci spogliamo del vecchio vestito e indossiamo un vestito nuovo, l’uomo nuovo creato a immagine di Dio.

Nelle prime pagine della bibbia leggiamo che Dio ha creato l’uomo a propria immagine, ma poi leggiamo che l’uomo ha peccato e si è allontanato da Dio, quindi in un certo senso l’immagine di Dio nell’uomo, pur rimanendo predente, è “deteriorata”. Non dovrebbe quindi sorprendere la terminologia usata da Paolo che si riferisce ad un uomo nuovo che è creato a immagine di Dio. Ciò ci fa comprendere come lo scopo di Dio nella rigenerazione dell’uomo (nuova nascita) sia proprio quello di ristabilire quell’immagine, rinnovando la nostra mente e dandoci di nuovo di poter percepire la sua presenza ed avere un rapporto con Lui!

Ecco cosa succede quando Dio attraverso il suo Spirito trasforma la vita di chi ripone la sua fede in Lui! Infatti la giustizia e la santità che caratterizzano l’uomo nuovo creato a immagine di Dio procedono dalla verità ovvero non sono il frutto dello sforzo umano ma il frutto dell’azione diretta della verità in noi.

Quando crediamo in Gesù e accettiamo la verità secondo cui egli ha dato la sua vita al nostro posto, confessiamo a Dio di essere peccatori ed egli ci dona una nuova vita, rigenerandoci attraverso il suo Spirito Santo. Ecco perché Paolo si riferisce a quella vita come ad un uomo nuovo!

Chi conosce Cristo impara a seguirlo, a dargli ascolto e a nutrirsi della verità. Più  ci si nutre della verità e più si cresce nella conoscenza di Cristo e la mente rinnovata diventa sempre più lucida! Infatti molti credono che i cristiani siano degli ottusi, persone che hanno una mente retrograda, mentre questi versi ci dicono proprio il contrario, ovvero i credenti sono gli unici che hanno una mente in grado di capire davvero la realtà delle cose perché conoscono Colui che ha fatto tutte le cose e comprendono quindi il senso della vita. Sono invece coloro che non conoscono Dio a vivere nell’ignoranza…

Diventare cristiani è quindi molto di più che abbracciare una religione e rispettare delle regole. Che Dio ti dia di sperimentare la vita di Dio in te, ti dia di indossare l’uomo nuovo, di avere una mente rinnovata con la quale potrai vedere le cose per quello che sono davvero.

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