Una coscienza pulita Prima lettera di Giovanni - Episodio 11

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Questo articolo è la parte 11 di 17 nella serie 1 lettera di Giovanni

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«Fatti, non parole!

Da Dio oppure no?»


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Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui. Poiché se il nostro cuore ci condanna, Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Carissimi, se il nostro cuore non ci condanna, abbiamo fiducia davanti a Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo ciò che gli è gradito. Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo, Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri secondo il comandamento che ci ha dato. Chi osserva i suoi comandamenti rimane in Dio e Dio in lui. Da questo conosciamo che egli rimane in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

(1 Giovanni 3:19-24 – La Bibbia)
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Indice generale della serie sulla prima lettera di Giovanni

A volte ti senti insicuro nella tua relazione con Dio? La tua coscienza non è pulita? Non sei sicuro di essere nella verità? Non sei sicuro di aver ricevuto una nuova vita da Dio?

In questi versi Giovanni ci spiega come toglierci questi dubbi ed avere piena confidenza nel nostro rapporto con Dio.

Partiamo dall’ultimo elemento che Giovanni ha evidenziato. Il cristiano ha in sé una testimonianza sicura della sua appartenenza a Dio. Infatti lo Spirito Santo che egli ci ha dato conferma proprio questo, attestando insieme con il nostro spirito che siamo figli di Dio (Romani 8:16). I cristiani hanno questo sigillo dentro di loro e nei momenti di dubbio o difficoltà sarà proprio lo Spirito Santo a consolarli e rassicurarli.

Chi sono coloro che hanno ricevuto lo Spirito Santo? Sono coloro che hanno ubbidito a Dio credendo nel nome del Figlio di Dio. Alla luce di quanto Giovanni esprime in questa lettera e nel suo vangelo, questa espressione riassume la fede in Gesù, il Cristo incarnato, il Figlio di Dio, la parola che era con Dio ed era Dio (Gv 1:1). In sostanza questa espressione riassume la fede nella persona e nell’opera di Gesù Cristo, nella sua umanità e nella sua divinità, una realtà che veniva negata da alcuni oppositori di Giovanni che egli, proprio per questo motivo, ha definito anticristi (1Gv 2:18).

I cristiani sono inoltre caratterizzati dall’amore gli uni verso gli altri, in ubbidienza al comandamento di Dio. È da notare che fu Gesù Cristo a dare questo comandamento ai suoi discepoli, “amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato” (Gv 13:34), ma per Giovanni, vista la divinità di Gesù, non fa differenza attribuire direttamente a Dio questo comando.

Si noti poi, ancora una volta, come Giovanni considera interconnesse la fede in Gesù Cristo e l’amore verso i fratelli. La seconda rende testimonianza alla prima.

Il cristiano, se è onesto con sé stesso, nella sua coscienza (ricordiamo che il termine “cuore” indicava normalmente la sede della volontà e della razionalità) sa come stanno le cose. Egli conosce le proprie azioni, conosce il proprio atteggiamento nei confronti dei fratelli, conosce se il suo desiderio è quello di ubbidire a Dio e conosce se lo Spirito Santo agisce dentro di lui.

Se la sua coscienza lo condanna per qualche ragione, può essere certo che Dio lo sa. La sua coscienza, anche tramite l’azione dello Spirito Santo, gli sta indicando se c’è qualcosa che dovrebbe sistemare nella sua relazione con Dio.

Ma se il cristiano esamina sé stesso e le sue azioni, le confronta con ciò che Dio comanda e la sua coscienza non lo condanna, anzi lo Spirito Santo in lui lo consola e lo rafforza nella sua relazione con Dio, confermandogli di essere nella verità, egli non deve temere nulla, anzi deve accostarsi a Dio con piena fiducia sapendo che non c’è alcun ostacolo che impedisca a Dio di ascoltare e rispondere alle sue preghiere. Anzi, più egli sarà in sintonia con Dio, più lo saranno anche le sue preghiere.

Ognuno di noi conosce il proprio cuore. Ognuno di noi sa come procede la nostra relazione con Dio. Esaminiamo noi stessi. Se abbiamo una coscienza pulita non abbiamo nulla da temere, lo Spirito Santo in noi ci confermerà nel proseguire il nostro cammino con Dio sapendo che egli manterrà le sue promesse e non ci abbandonerà mai.

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