Una morte vantaggiosa Evangelo di Giovanni - Episodio 47

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Questo articolo è la parte 47 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«Lazzaro, vieni fuori!

Ai piedi di Gesù»


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I capi dei sacerdoti e i farisei, quindi, riunirono il sinedrio e dicevano: «Che facciamo? Perché quest’uomo fa molti segni miracolosi. Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno come città e come nazione». Uno di loro, Caiafa, che era sommo sacerdote quell’anno, disse loro: «Voi non capite nulla, e non riflettete come torni a vostro vantaggio che un uomo solo muoia per il popolo e non perisca tutta la nazione». Or egli non disse questo di suo; ma, siccome era sommo sacerdote in quell’anno, profetizzò che Gesù doveva morire per la nazione; e non soltanto per la nazione, ma anche per riunire in uno i figli di Dio dispersi.
Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire.
Gesù quindi non andava più apertamente tra i Giudei, ma si ritirò nella regione vicina al deserto, in una città chiamata Efraim; e là si trattenne con i suoi discepoli.
La Pasqua dei Giudei era vicina e molti di quella regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Cercavano dunque Gesù; e, stando nel tempio, dicevano tra di loro: «Che ve ne pare? Verrà alla festa?» Or i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che se qualcuno sapesse dov’egli era, ne facesse denuncia perché potessero arrestarlo.

(Giovanni 11:47-57 – La Bibbia)
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Non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere.

Gesù aveva appena fatto il più grande segno miracoloso fino a quel momento, risuscitando Lazzaro che era morto già da quattro giorni.

Molti erano stati convinti da tale segno e avevano creduto in lui ma altri erano corsi dai farisei a raccontare ciò che Gesù aveva fatto (Gv 11:46).
Il risultato? Ci si sarebbe aspettato a questo punto almeno un dubbio da parte dei capi dei sacerdoti sul fatto che Gesù potesse essere davvero il Messia, ma non fu così.

Se avessero indagato a fondo su quanto avvenuto, avrebbero scoperto che diversi testimoni potevano affermare che Lazzaro era effettivamente in una tomba da quattro giorni quando Gesù lo aveva tirato fuori. Poteva davvero essere stata una messinscena? Potevano pensare che Gesù si era accordato con Marta, Maria e lo stesso Lazzaro? Considerando che Gesù si trovava distante da Betania quando Lazzaro era morto, anche quell’ipotesi poteva essere scartata.

Il segno miracoloso era quindi evidente, ma a loro non interessava perché essi avevano già escluso a priori che Gesù potesse essere il Messia. Come detto, non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. D’altra parte qualche tempo prima Gesù aveva accusato alcuni di loro di essere proprio dei ciechi che non si rendono conto di essere ciechi (Gv 9:40).

Il fatto che la gente credesse in lui creava intorno a Gesù un movimento che avrebbe attirato l’attenzione dei Romani. Questi ultimi avrebbero represso duramente una possibile sommossa guidata appunto da quello che la gente credeva essere il Messia. Quei capi dei sacerdoti e quei farisei sapevano che, siccome secondo loro Gesù non era il messia, egli non avrebbe potuto liberarli dai Romani e il risultato sarebbe stato disastroso per Israele.

C’erano quindi motivi politici validi per fermare Gesù in qualche modo. E Caiafa, prima degli altri, comprese che c’era un modo per salvaguardare la loro posizione e la discreta autonomia che i Romani permettevano al popolo di Israele. Essi avrebbero potuto dare Gesù in pasto ai Romani dimostrando la loro lealtà verso Cesare ed allontanando quindi possibili problemi. Se ci mettiamo nei loro panni, essi come guide del popolo stavano prendendo la decisione che sembrava essere più utile per Israele. La morte di quello che consideravano un falso messia sarebbe stata vantaggiosa per tutto il popolo. Essi deliberarono dunque di fare morire Gesù.

È straordinario. Il commento di Giovanni ci dice molto sulla sovranità di Dio nell’attuare i suoi piani. Ancora una volta vediamo il modo in cui Dio ha il controllo della storia. Come sempre accaduto nella storia, l’uomo prende le sue decisioni salvaguardando i suoi interessi, rispettando la propria agenda politica, architettando stratagemmi per realizzare i propri scopi, ma alla fine ciò che ottiene , inconsciamente, è di piegarsi alla volontà di Dio! Infatti Caiafa, senza saperlo, profetizzò ciò che Dio aveva già preparato per la salvezza degli uomini ben prima che gli uomini mettessero piede sulla terra: Gesù sarebbe morto per redimere l’intera umanità.
Quindi, la morte di Gesù sarebbe stata vantaggiosa non solo per la nazione di Israele ma anche per tutti i Giudei che si trovavano sparsi tra le nazioni a causa della Diaspora (chiamati in questo brano “i figli di Dio dispersi”) e, come si evince dal resto del nuovo testamento, anche per tutti coloro che appartengono al resto delle nazioni e che sarebbero entrati a far parte del popolo di Dio credendo in Gesù Cristo. Tutti sarebbero stati UNO in Cristo.

Se tutto era nei piani di Dio, perché Gesù si allontanò per recarsi nella città di Efraim? Gesù sapeva bene qual’era la sua missione e sapeva che sarebbe morto su una croce, ma ciò sarebbe avvenuto al momento opportuno stabilito da Dio. Quel momento sarebbe arrivato molto presto, infatti la pasqua si stava avvicinando e l’agnello di Dio sarebbe stato offerto, non a caso, proprio in occasione di quella festa. La festa che ricordava la liberazione di Israele dalla schiavitù in Egitto avrebbe trovato un significato ancora più profondo nel ricordo della liberazione di Israele e del resto dell’umanità dalla schiavitù del peccato e dal suo effetto più nefasto, la morte. Infatti, Come aveva profetizzato Giovanni Battista l’agnello di Dio sarebbe stato offerto per togliere i peccati del mondo (Gv 1:29).

Le persone stavano proprio cominciando a recarsi a Gerusalemme per purificarsi in vista della Pasqua e c’era molta curiosità circa la possibilità che Gesù venisse o meno alla festa. D’altra parte i capi dei sacerdoti e i farisei avevano sparso la voce circa il fatto che Gesù era ricercato per essere arrestato, quindi alcuni pensavano probabilmente che Gesù si sarebbe astenuto dal partecipare per evitare di essere arrestato. «Che ve ne pare? Verrà alla festa?» si chiedevano.
Essi non potevano sapere che il Signore Gesù non aveva paura e non sarebbe mancato all’appuntamento, un appuntamento preparato prima della creazione del mondo, l’appuntamento per il quale la Parola si è incarnata e ha abitato per un tempo tra gli uomini, l’evento più importante della storia dell’uomo.
La sua sarebbe stata davvero una morte vantaggiosa, ma non solo per i fini politici di alcuni. sarebbe stata vantaggiosa per tutta l’umanità, passata, presente e futura, anche per me e per te.

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