Una presenza costante

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Canto dei pellegrinaggi.
Alzo gli occhi verso i monti… Da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto vien dal SIGNORE, che ha fatto il cielo e la terra.
Egli non permetterà che il tuo piede vacilli;
colui che ti protegge non sonnecchierà.
Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchierà né dormirà.
Il SIGNORE è colui che ti protegge;
il SIGNORE è la tua ombra;
egli sta alla tua destra.
Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte.
Il SIGNORE ti preserverà da ogni male;
egli proteggerà l’anima tua.
Il SIGNORE ti proteggerà, quando esci e quando entri, ora e sempre.

(Salmo 121:1-8 – La Bibbia)

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Ogni credente dovrebbe aver sperimentato che non c’è niente di più bello che essere unito ad altri credenti per lodare il Signore. È davvero bello riunirsi insieme per cantare, pregare, esprimere la nostra riconoscenza verso il Signore, leggere insieme la bibbia, condividere la nostra fede in Gesù Cristo ricordando ciò che ha fatto per noi e in noi.

Vorremmo che quei momenti durassero per sempre, ma prima o poi l’incontro finisce e dobbiamo tornare a casa, ripiombando nelle preoccupazioni che ci accompagnano ogni giorno, fino alla prossima occasione di incontro.

Leggendo questo salmo, immagino il pellegrino che si era recato in Gerusalemme in occasione delle feste prescritte dal Signore, il quale, al termine della festa, doveva tornare a casa passando in mezzo alle alture di Giuda, dove poteva essere esposto a svariati pericoli. Non era infrequente che dei malintenzionati attaccassero i viaggiatori in quelle zone.

Prima di mettersi in viaggio egli poteva guardare con una certa apprensione verso quei monti, chiedendosi chi lo avrebbe aiutato, ma trovava subito conforto nel pensiero che il creatore dei cieli e della terra, Colui che ha ogni cosa sotto il suo controllo, Colui che egli aveva adorato con gioia durante la festa, insieme agli altri Israeliti, lo avrebbe anche accompagnato e protetto nel viaggio. Non aveva nulla da temere!

Nella seconda parte il pellegrino riceve conferma che la sua fiducia è ben riposta. Si, proprio Colui che aveva sempre protetto Israele in maniera corporativa, come le feste ricordavano, si sarebbe occupato anche di lui singolarmente! Gli sarebbe stato vicino, lo avrebbe seguito come la sua stessa ombra, sarebbe stato sempre all’erta, di giorno come di notte, impedendo che fosse colpito da qualunque male.

Questa protezione non sarebbe durata solo per un istante ma per sempre, in ogni circostanza della vita (“quando esci e quando entri”). La festa finiva e il pellegrino tornava a casa ma Dio avrebbe continuato ad occuparsi di lui.

È bello sapere che possiamo contare sempre sull’aiuto del Signore.

Dio non è con noi solo quando siamo riuniti insieme per adorarlo ma è con noi in ogni momento della nostra vita. La sua presenza è costante come Egli ci ha promesso!

Quei momenti speciali e gioiosi di incontro ci servono a ricaricare le nostre “batterie spirituali” fornendoci l’energia per afforntare la vita di tutti i giorni, ricordando che il Signore è al nostro fianco, sempre.

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