Vedrete la differenza!

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Allora quelli che hanno timore del SIGNORE
si sono parlati l’un l’altro;
il SIGNORE è stato attento e ha ascoltato;
un libro è stato scritto davanti a lui,
per conservare il ricordo di quelli che temono il SIGNORE
e rispettano il suo nome. 
«Essi saranno, nel giorno che io preparo,
saranno la mia proprietà particolare»,
dice il SIGNORE degli eserciti;
«io li risparmierò,
come uno risparmia il figlio che lo serve.
Voi vedrete di nuovo la differenza che c’è fra il giusto e l’empio,
fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.”

(Malachia 3:16-18 – LA BIBBIA)

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Ieri ci siamo chiesti se vale la pena ubbidire a Dio dal momento che i malvagi sembrano prosperare e restare impuniti. Il brano inziato ieri continua con questi versi che rispondono affermativamente a questa domanda.

Il fatto che Dio non intervenga subito per punire i malvagi e non elargisca subito premi per coloro che sono invece ubbidienti, non significa che non lo farà mai.

Anzi, il Signore è attento ai suoi figli, a coloro che “si sono parlati l’un l’altro”. Essi sono coloro che lo temono, che confidano in lui, che lo rispettano. Essi si incoraggiano a vicenda, prendendo le distanze dal pensiero dominante che dice “Dio non esiste!”, e non saranno delusi.

Infatti, Dio si ricorda di loro, un libro è stato scritto in modo che rimanga ricordo di loro. L’immagine è molto bella, come se Dio ascoltasse e prendesse appunti dei loro nomi,  dei loro pensieri, delle loro azioni, in modo che tutto rimanga scritto in un libro e non venga dimenticato.

Oggi  non sempre si vede la differenza tra il giusto e l’empio, ma dobbiamo imparare a vedere le cose dalla prospettiva di Dio, una prospettiva eterna.  In una partita di calcio, alla fine del primo tempo una squadra può essere in vantaggio, ma nel secondo tempo il risultato può venire ribaltato.

Come dicevamo ieri, oggi viviamo in un tempo in cui Dio dà la possibilità all’uomo di tornare a lui, ma verrà un tempo in cui la partita finirà e si scoprirà chi sono i vincitori e chi sono i perdenti.

Non dobbiamo scoraggiarci. Oggi viviamo in un mondo in cui l’ingiustizia la fa da padrona, ma in quel giorno tutto sarà chiaro e la nostra sete di giustizia verrà finalmente soddisfatta.

Infatti coloro che hanno confidato in Dio non hanno niente da temere perché Dio li tratterà come un “figlio che lo serve”. Ma coloro che hanno pensato di farla franca, scopriranno di avere sprecato la loro vita e non potranno più fare niente per scampare all’ira di Dio di cui ora si fanno beffe.

Non so a che punto siamo della partita, ma ognuno di noi dovrebbe approfittare del tempo che manca per essere sicuro di assicurarsi la vittoria. Prima o poi arriverà il fischio finale, i giochi saranno fatti, e vedremo finalmente la differenza che c’è fra il giusto e l’empio, fra colui che serve Dio e colui che non lo serve.

Se vuoi avere maggiori informazioni sugli argomenti trattati in questo articolo, sentiti libero di contattarmi via mail o sui social networks.
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3 Comments

  1. Prima di fare la pace con Dio,nel profondo del mio cuore, ero consapevole che nel giorno della giustizia di Dio, saresti scoperta…questo fatto mi rubava ogni mattina la pace e mi dava tormento e paura di quel giorno!
    Adesso il tormento e la paura non ci sono più invece ce l’entusiasmo e la gioia di rivedere il mio padrone che ha pagato il prezzo per il mio riscatto,e ha fatto la differenza trasformando l’empio Fivi nel giusto Fivi…Glorie a Gesù!

  2. Mi devo scusare per gli errori di grammatica, otto mesi fa ero un po’ stonata con la lingua italiana… l’empio e il giusto è in realtà una donna…certo che il mio nome Fivi non mi aiuta tanto per non correggermi.
    Quello che non devo e non voglio correggere invece è l’entusiasmo e la gioia che mi accompagneranno fino alla fine della “partita” quando insieme ai miei fratelli e sorelle nel Signore, godremo la vittoria. Gloria a te Gesù!

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