Vide e credette Evangelo di Giovanni - Episodio 83

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Questo articolo è la parte 83 di 90 nella serie Evangelo di Giovanni

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«I discepoli che non ti aspetti

La voce del maestro»


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Il primo giorno della settimana, la mattina presto, mentre era ancora buio, Maria Maddalena andò al sepolcro e vide la pietra tolta dal sepolcro. Allora corse verso Simon Pietro e l’altro discepolo che Gesù amava e disse loro: «Hanno tolto il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’abbiano messo».
Pietro e l’altro discepolo uscirono dunque e si avviarono al sepolcro. I due correvano assieme, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse primo al sepolcro; e, chinatosi, vide le fasce per terra, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro, e vide le fasce per terra, e il sudario che era stato sul capo di Gesù, non per terra con le fasce, ma piegato in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto per primo al sepolcro, e vide, e credette. Perché non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti. I discepoli dunque se ne tornarono a casa.

(Giovanni 20:1-10- La Bibbia)
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Le cose erano andate proprio come Gesù aveva detto: “Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell’uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.” (Mt 27:40)

La parola di Dio nella quale era la vita (Gv 1:4), Colui che aveva il potere di dare vita eterna (Gv 10:28) poteva forse essere trattenuto dalla morte (At 2:24)?

Fino a quel momento i discepoli non avevano compreso che egli doveva risuscitare dai morti. Quindi posso immaginare quanto potessero essere tristi nel pensare alla morte del loro maestro. Qualche giorno prima si erano recati a Gerusalemme per festeggiare la Pasqua con il loro maestro e la festa si era invece trasformata nel peggiore degli incubi.

Chissà cosa si sono detti l’un l’altro in quei giorni mentre rielaboravano gli avvenimenti che li avevano travolti. Avevano creduto che Gesù fosse il Messia, ma come poteva essere il Messia se era morto? Il Messia non doveva vivere per sempre? Queste erano probabilmente le domande che li affliggevano dal momento che, come Giovanni ci ricorda, “non avevano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti.”

Alcune donne si erano recate al sepolcro quella mattina. Mentre si trovavano presso la tomba, avevano incontrato due angeli in forma umana e uno di essi aveva detto loro che Gesù era risorto (Lc 24:5-7) e che li avrebbe preceduti in Galilea (Mt 28:7). Ma i discepoli erano talmente delusi e increduli che non presero sul serio il racconto delle donne (Lc 24:10-11). Essi non si aspettavano che Gesù risuscitasse quindi l’incredulità era la reazione più ovvia.

Tra le donne c’era una confusa Maria Maddalena, su cui si concentra il punto di vista di Giovanni, la quale non aveva ancora compreso bene ciò che era successo. Ella era arrivata alla conclusione che il corpo del Signore Gesù fosse stato portato via da qualcuno.

Nonostante lo scetticismo generale, Pietro decise che valeva la pena andare a dare un’occhiata (Lc 24:12) e si recò al sepolcro accompagnato da Giovanni come abbiamo letto.

Giovanni, essendo protagonista con Pietro di quella corsa mattutina verso il sepolcro, ci fornisce un particolare interessante. Essendo più giovane del suo compagno, arrivò prima di Pietro alla tomba ma non ebbe il coraggio di entrare dopo aver visto le fasce per terra. Chissà cosa era passato nella mente di quel ragazzo, di quel discepolo che Gesù amava, di colui al quale Gesù aveva affidato sua madre Maria. Forse si spaventò di fronte a quelle fasce per terra e temeva al pensiero di cosa potesse trovare all’interno. Forse temeva che qualcuno avesse saccheggiato la tomba e infierito sul corpo inerte del suo maestro?

Fu allora Pietro ad entrare per primo. Oltre alle fasce per terra vide il sudario che era stato sul capo di Gesù, piegato in un luogo a parte. Com’era possibile?

Giovanni e Pietro avevano visto la risurrezione di Lazzaro ma qui si trovarono di fronte a qualcosa di completamente diverso. Lazzaro era risuscitato con lo stesso corpo e ancora tra le fasce (Gv 11:44), mentre era evidente che Gesù in qualche modo si era liberato di quelle fasce. Se fossero stati dei saccheggiatori di tombe a prendere il corpo di Gesù non si sarebbero certo preoccupati di piegare il sudario e metterlo in un luogo a parte! Anzi, non avrebbero neanche tolto le fasce!

Quel particolare colpì Giovanni, che dopo averlo visto, credette. In quel momento probabilmente Giovanni realizzò che Gesù poteva davvero essere risorto! Ciò che essi non avevano neanche osato sperare, il loro maestro lo aveva fatto davvero!

Mentre tornavano a casa, essi non avevano ancora compreso nei dettagli le scritture e certamente erano ancora molti gli interrogativi senza risposta, ma sono sicuro che una nuova luce cominciava ad illuminare le loro vite e ad alimentare la loro speranza.

Quella speranza non sarebbe stata delusa, infatti essi non potevano saperlo ma presto avrebbero incontrato di nuovo il loro divino maestro.

Giovanni giunse sul posto, vide e credette. Molti anni dopo, ispirato dallo Spirito Santo, egli fu spinto a raccontare la sua esperienza di testimone oculare nella speranza che molti altri, pur non essendo testimoni oculari, potessero credere che Gesù è risuscitato davvero. E tu, ci credi?

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